Sconcerti: “Inter spezzata in due. Banega sprecato, J. Mario…”

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29 agosto 2016, 15:06
sconcerti

Nel suo editoriale per il “Corriere della Sera” Mario Sconcerti si è soffermato anche sulla prestazione di ieri dell’Inter sostenendo che l’acquisto di Joao Mario potrebbe risultare più importante di quello di Gabigol visti i problemi a centrocampo della squadra.

SERVE J. MARIO – Banega avrebbe pagato un ruolo che lo ha allontanato troppo dalla porta giocando alle spalle del duo formato da Gary Medel e Geoffrey Kondogbia che da mezzali non riescono a dare quella qualità e quei ritmi che servirebbero alla squadra. Da questo punto di vista l’arrivo di Joao Mario dovrebbe risultare fondamentale per migliorare la manovra offensiva dell’Inter: «Non conosco ancora benissimo Gabigol, ma credo che l’Inter adesso abbia molto più bisogno di Joao Mario. Il problema del gioco attuale è ancor quello del tempo di Mancini, l’Inter è spezzata in due. Banega è un ottimo acquisto, ma incide poco alle spalle di tutti. Medel e Kondogbia insieme tolgono respiro alla squadra, il loro tasso tecnico diventa quello di tutto il gioco di attacco e non può bastare. Joao Mario è una mezzala che sa far tutto, ha idee verticali e sa portare il pallone. In questo momento diventa una rarità nell’Inter».

DE BOER POCO ELASTICO – In queste prime due partite ufficiali il tecnico olandese ha deciso di non cambiare il modulo a partita in corso nonostante l’esigenza di segnare. L’avanzamento di Banega e l’ingresso di uno tra Marcelo Brozovic, Jonathan Biabiany e Rodrigo Palacio al posto di Gary Medel o Geoffrey Kondogbia nel finale avrebbero forse aiutato: «Deve anche sveltirsi De Boer, saper cambiare in corsa. Forse bastava avanzare Banega nell’ultima mezzora contro un Palermo preoccupato. Dietro ai due mediani era uno spreco, non è necessario rispettare gli schemi fino al sacrificio. Manca all’Inter ancora quasi la voglia di giocare, c’è poca velocità, nessuna fantasia, discreta confusione. Questo tocca a De Boer, la mano del tecnico si vede per pochissimi tratti. E non sempre sono buone idee. Manca anche la fortuna. Il Palermo ha fatto una buona partita ma un solo tiro, peraltro deviato».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.