Sconcerti: “Inter farà errore con Pioli. Gagliardini è un 3, non 1”

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10 aprile 2017, 00:28
Mario Sconcerti

Mario Sconcerti – giornalista del “Corriere della Sera” e storico opinionista sportivo -, durante la diretta della “Domenica sportiva” su Rai 2, analizza la situazione dell’Inter dopo la sconfitta di Crotone: alibi per Pioli, la squadra non è ancora all’altezza

INTER SOCIETA’, NON SQUADRA – Aggiunge qualche dettaglio in più Mario Sconcerti oltre alla sua solita analisi: «Ci sono due particolari da sottolineare sull’Inter: è vero che è tornata, ma è tornata come struttura societaria, come spinta di ricchezza, non ancora come squadra. All’Inter manca ancora un paio di giocatori di grande personalità e questi continuano a mancare… Appena c’è una flessione, anche atletica – infatti oggi a Crotone faceva molto caldo -, ciò si sente in maniera particolare. La Serie A di quest’anno è un campionato disequilibrato, vedremo sabato il derby di Milano: contribuirà a chi arriverà al sesto posto, secondo me l’Inter».

GRANDI NOMI PER RIPARTIRE – «Roberto Gagliardini è un numero tre, servono due giocatori da mettergli accanto: Gagliardini è un uomo d’ordine, ma non è un numero uno né un capitano. L’Inter del Suning Group e forse di Stefano Pioli ha bisogno di ricominciare da giocatori affermati e sicuri. Se non sono possibili Luka Modric e Toni Kroos, servono almeno giocatori come Kevin Strootman e Ilkay Gundogan, giocatori di questo tipo».

L’ERRORE (DA NON FARE) CON PIOLI – «Sarebbe masochistico privarsi di Pioli, sarebbe come pretendere da un allenatore di vincere e basta senza dargli la possibilità di riflettere. Sarebbe un grosso errore, ma credo che sarà fatta: all’Inter vige ancora la moda del physique du role, vogliono un allenatore che faccia sognare. Pioli risolve il risolvibile, per l’impossibile bisogna aspettare un po’… Antonio Conte sarebbe molto adatto alla panchina dell’Inter perché è un grande tecnico e ha tutto ciò che manca all’Inter: la personalità e la gestione della partita, di cui è maestro. L’Inter lo cerca, ma non dipende tutto da lei e da Conte…».