Sconcerti: “Inter famiglia, Milan azienda! J. Mario-Gabigol fa…”

Articolo di
21 novembre 2016, 01:12
Mario Sconcerti

Mario Sconcerti – giornalista del “Corriere della Sera” e storico opinionista sportivo – durante la diretta della “Domenica sportiva” su Rai 2, analizza punto per punto il derby pareggiato last minute dall’Inter contro il Milan. Tutto diverso: singoli, squadre, allenatori, acquisti e perfino proprietà

MILAN SQUADRA, INTER INDIVIDUALE – Punto di vista tutto personale per Mario Sconcerti dopo il derby: «Risultato giusto perché il Milan si è confermato più squadra, ma meno forte dell’Inter, che si è confermata più forte individualmente, ma abbastanza fragile come collettivo. L’Inter è rimasta a lungo in balia del vantaggio del Milan, nonostante avesse le qualità per ribaltare subito la partita. Nel derby mi è piaciuto più il Milan: il pareggio non serve a nessuno e l’Inter resta a metà classifica».

MENO PIOLI, PIU’ SAN SIRO – «La mano di Stefano Pioli si è vista appena appena, è stato più il clima di San Siro ad accendere l’Inter. Cioè Pioli ha messo mano a livello tattico piazzando Gary Medel stopper e Joao Mario in un’altra posizione, ma dell’Inter non mi ha convinto lo spirito: voleva vincere, ma ha smesso presto di volerlo farlo. Non mi è sembrato molto cambiato l’atteggiamento pseudo-vittimista dei giocatori».

ERRORI, JOAO MARIO E GABIGOL – «Dopo il derby finalmente possiamo dire che Joao Mario è solo una spalla, non un primo giocatore. L’Inter ha puntato su lui e su un giocatore che non gioca come Gabriel “Gabigol” Barbosa: questo fa capire molto e riassume la situazione dell’Inter. Gabigol l’ho visto due-tre volte in Brasile, tutti dicono che non è adatto per giocare in Italia: se già due allenatori (Frank de Boer e Pioli, ndr) lo giudicano così, probabilmente è vero».

CINESI AGLI ANTIPODI – «I cinesi del Milan sono una serie di aziende, quelli dell’Inter una famiglia (il gruppo Suning della famiglia Zhang, ndr): è sbagliato paragonare le due cose. Nell’Inter è la famiglia che investe, Steven Zhang gestirà la società direttamente da Milano, invece i cinesi del Milan devono per forza guadagnare in borsa…».

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.