Scarpini: “Milan smetterà mai di copiare l’Inter? Sul mercato…”

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17 novembre 2016, 00:40
Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter Channel” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, si anima in vista del derby di Milano: da interista milanese la sfida è sentitissima e non mancano le frecciatine al Milan. Qualche commento anche sul mercato di gennaio

DERBY PER MILANO – Quella milanese non è una stracittadina uguale per tutti, Roberto Scarpini lo sa bene e spiega il perché: «Interisti e milanisti di Milano vivono il derby come una sfida contro la massima antagonista reciproca, invece al di là del Po l’antagonista è la Juventus. A Milano anche io soffro il derby perché è “La Partita”, però per me vincere il derby non è come vincere gli scudetti: preferisco sempre gli scudetti! Io da interista spero che il Milan torni di nuovo in Serie B, il tifoso del Milan spera nelle disgrazie dell’Inter e viceversa: è giusto così. Quando c’è Milan A contro Milan B sono contento perché c’è sempre un Milan che perde! Se pareggiano? Bene uguale, non vince nessuno! Il Milan ci guarda sempre dal basso verso l’alto: i tifosi rossoneri rosicano!».

MOVIMENTI INTER – «Ma il Milan farà mai mercato senza copiare gli appunti dell’Inter? Già da anni prende i giocatori passati dall’Inter, adesso ancora di più! Keita Baldé è un giocatore interessante. Non è detto che Piero Ausilio sia arrabbiato con Massimiliano Mirabelli per il fatto che abbia lasciato l’Inter per il Milan… Lucas Biglia lo vorranno tante squadre: è il classico playmaker che fa comodo a tutti, anche alla Juventus a cui manca dopo l’addio di Andrea Pirlo. Nelson Semedo non lo conosco, mai visto. Stefano Pioli ancora non ha visto tutti i giocatori a disposizione, gli ultimi arriveranno venerdì. Per decidere le mosse sul mercato di gennaio, sarà importante capire se da gennaio in poi l’Inter farà ancora l’Europa League oppure no: fosse fuori dall’Europa, la rosa troppo ampia andrebbe rivista».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.