Scarpini: “Inter, Mancini ha diviso! De Boer a fine anno…”

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9 agosto 2016, 00:17
Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter Channel” -, ospite negli studi di “Speciale calciomercato” su Sportitalia, si dilunga sulla vicenda che in giornata ha stravolto l’ambiente dell’Inter: l’inatteso addio di Mancini e l’immediato arrivo di De Boer

MEGLIO PRIMA CHE TARDI – Non si sbilancia troppo Roberto Scarpini, che è curioso come tutti i tifosi nerazzurri: «Frank de Boer è l’uomo giusto per l’Inter? Ci vuole un mago per prevedere il futuro e sapere dove sarà l’Inter a fine stagione. La società ha fatto questa scelta pensando sia la cosa migliore per l’Inter e per i suoi obiettivi, poi il campo dirà la sua come per ogni giocatore acquistato. La politica dell’Ajax è far crescere giovani talenti e venderli ad altri grandi club, vediamo ora all’Inter: ci sarà un enorme curiosità intorno a De Boer. Roberto Mancini e l’Inter sanno cos’è successo, se c’è stato un elemento scatenante oppure se solo parlando si è deciso l’addio. Se doveva accadere comunque, è un bene che sia accaduto oggi a 15 giorni dall’inizio del campionato e con 20 giorni di mercato ancora da fare, così la società e De Boer potranno completare l’allestimento dell’organico. Il mercato finisce a fine mese, alcuni giocatori potrebbero entrare e altri uscire, perché ancora sono in molti».

PASSAGGIO DI CONSEGNE – «Con Mancini si continuava il progetto già iniziato, con De Boer forse devi cambiare qualcosa oppure magari riesci a continuare come prima, se non ci fosse bisogno di cambiare idee. I tifosi dell’Inter si dividono come sempre: quando c’è una scelta c’è sempre chi è a favore, chi contro e chi cambia idea in corso. Di Mancini va ricordato l’allenatore, che ha dato tanto all’Inter e le ha fatto vincere tanto. Mancini negli ultimi mesi ha messo le basi per la squadra e ha migliorato la posizione in classifica, si tratta di un percorso di crescita che non ha voluto o potuto continuare… Ultimamente Mancini stava dividendo i tifosi, ha avuto due fasi: quella del ritorno, in cui gli veniva perdonata ogni cosa; e quella dell’anno scorso, invece, quando qualcuno ha iniziato a brontolare. Al tifoso non va mai bene niente, soprattutto il tifoso interista, che vuole così bene all’Inter da fischiare chiunque, perfino José Mourinho, Samuel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, perché non perdona niente a nessuno».

NESSUN PROBLEMA MERCATO – «Addio legato al mercato? Uno dei giocatori richiesti da Mancini per cui si è spesa la società è stato Antonio Candreva, che è arrivato. Avere Ever Banega in dote non credo si un dispetto, ma un regalo. Serve tempo, è logico. Magari Mancini ha fatto più volte il preciso nome di Yaya Touré però, se la società dice di preferire un investimento su un giovane piuttosto che su un giocatore maturo, va accettato. Il gruppo Suning appena insediato ha fatto i nomi di Candreva, Domenico Berardi – che non era sul mercato – e Gabriel Jesus, sul quale c’era concorrenza: non era mai successo all’Inter una cosa simile… Il progetto stava proseguendo, Mancini ha grande esperienza e non può decide di andare via perché manca un giocatore tra quelli richiesti, solo pensarlo sarebbe offensivo nei confronti del professionista Mancini».

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