Scarpini: “De Boer bravo, Inter da aspettare. Fassone-Milan…”

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7 settembre 2016, 00:38
Scarpini

Roberto Scarpini – Direttore di “Inter Channel” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, tratta due argomenti: la stagione della rinascita nerazzurra con le novità dalla Cina (e dall’Olanda) e quello che sta succedendo in casa Milan, che ripartirà dall’ex DG nerazzurro Fassone

INTER, INIZIO IN SALITA – Predica calma Roberto Scarpini, che è a conoscenza dei ribaltoni in casa nerazzurra avvenuti un mese fa: «La difesa dell’Inter non è ottimale? Giocheremo talmente all’attacco che potrei starci anche io in difesa (ride, ndr)! Adesso rientreranno i nazionali e venerdì la squadra sarà al completo: è ancora presto per dare un giudizio, bisogna vedere. L’Inter inizia la sua stagione con un calendario tutt’altro che facile: la trasferta di Pescara non va sottovalutata, poi c’è il debutto in Europa League e a fine settimana la sfida contro la Juventus. Sarà difficile ricompattare tutto subito dopo aver terminato il mercato: serve tempo, che è poco. Frank de Boer è bravo, aspettiamo. Per Inter-Juventus dovrebbero tornare i vertici del gruppo Suning, non so quanti, ma anche la prima volta non erano tutti… Gabriel “Gabigol” Barbosa è costato più del dovuto? L’importante è arrivare all’obiettivo».

FASSONE PER IL MADE IN CHINA – «Se dev’essere derby, che derby sia. A questo punto ci sta che anche il Milan diventi cinese come l’Inter, ma ricordiamo che oggi i soldi (85 milioni di euro, ndr) sono arrivati a Finivest, non al Milan: servono solo per la cessione. Al momento i soldi dei cinesi servono per acquistare le quote del Milan, quelli per finanziare le casse del Milan e il calciomercato ancora non sono arrivati. Marco Fassone è un grande manager per il calcio odierno: ha enorme competenze ed esperienza in questo campo, il calcio è cambiato molto negli ultimi anni. Fassone ha un’ampia visione della realtà per quel che riguarda lo stadio, i diritti TV e i rapporti internazionali. Fa squadra e crea il suo gruppo di lavoro, si confronta, poi è ovvio che è quello che mette l’ultima parola perché ha il grado maggiore: il Milan ha fatto un’ottima scelta affidandosi a lui».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.