Sarti: “All’Inter troppa confusione. Pioli ottimo allenatore”

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1 novembre 2016, 14:22
sarti

La redazione di “TuttoMercatoWeb” ha contattato l’ex portiere dell’Inter Giuliano Sarti per parlare dell’attuale situazione dei nerazzurri. Dopo l’addio di Frank de Boer il favorito per la panchina appare Stefano Pioli.

MANCA EQUILIBRO – «E’ una continua evoluzione nata con l’addio di Moratti, l’avvento di Thohir e il successivo passaggio ai cinesi. C’è troppa confusione e anche lo spogliatoio non è nato sotto una buona stella. Sono troppi gli stranieri e soprattutto troppe nazionalità che non riescono a trovare la giusta amalgama per venire fuori dai guai. L’Inter è sempre stata una società sensibile, umorale, e questa situazione conferma quanto visto nella storia. Ancora non è stato ritrovato l’equilibrio che ciclicamente riporta i nerazzurri a competere per le vittorie in Italia e in Europa».

LA SOCIETA’ – «Intanto non si capisce chi comanda, e questo non fa bene a nessuno. Poi, come ho detto prima, hanno assemblato un gruppo senza fare attenzione alle logiche dello spogliatoio. Ormai diventa difficile anche la semplice comunicazione in campo e questo nasce negli spogliatoi e si ritrova in campo. Confusione, errori e poca coesione di intenti».

PIOLI – «Prima di tutto capire l’ambiente che lo circonda e valutare con attenzione la squadra che si ritrova ad allenare. Penso che sia difficile risollevare una stagione così storta, ma lui ha dimostrato di essere una brava persona e un ottimo allenatore. La cosa scontata è che farà del suo meglio per cambiare l’inerzia della stagione. Un consiglio? Deve cercare di impostare un gioco ben preciso e non cambiarlo continuamente come fanno alcuni allenatori che credono di poter cambiare il gioco del calcio da un giorno all’altro. Gli auguro ogni bene e soprattutto di riuscire a riportare la squadra in Europa».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.