Sanzione Uefa, pro & contro: un’arma a doppio taglio

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5 maggio 2015, 14:03

L’Inter lotta per queste ultime quattro giornate con la speranza di giocare la prossima Europa League: ma così non fosse, saltasse la qualificazione, non tutto il male verrebbe per nuocere. Vi sono infatti dirette conseguenze dal passaggio in Europa per il prossimo anno, proprio dalla sanzione Uefa ormai prossima. Scopriamo quali. 

NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE – La situazione è piuttosto contorta, come è possibile sperare di non qualificarsi per l’Europa e rassegnarsi a vedere l’Inter solo in Italia? Questo è possibile visto il difficile periodo economico dei nerazzurri e l’imminente sanzione Uefa che dovrebbe arrivare non più tardi e non prima di venerdì. Questo per preservare le squadre che sono quotate in borsa e non distogliere l’attenzione dalle semifinali di Champions ed Europa League. Per l’Inter è prevista una sanzione di 6-8 milioni di euro, una riduzione della rosa in caso di eventuale qualificazione in Europa League da 25 a 21 giocatori (limitazione valida anche per le prossime stagioni in caso di mancata qualificazione alla fine di questo campionato) e la possibilità di acquistare giocatori solo con i soldi ricavati dalle cessioni. Non solo, dovesse qualificarsi, soprattutto se come sesta, vedrebbe la data del ritiro anticiparsi ulteriormente con conseguente alterazione della preparazione fisica e possibili ripercussioni nel corso di una stagione che diverrebbe lunghissima ed estenuante, con cali preoccupanti alla fine della stessa. Ma non solo: Thohir dovrebbe rinunciare alla gita dorata in Asia che porterebbe da sola quasi 2 milioni di euro, fra gettone di presenza, sponsor e merchandising, insomma un bell’impiccio. Ma può la partecipazione alla prossima Europa League essere “boicottata” dalla squadra di Mancini? Noi immaginiamo di no ma…l’allenatore nel pallone insegna!