Sabatini: “Inter e Balotelli, binomio perfetto, se agli interisti va”

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16 giugno 2015, 17:16
Balotelli-Mancini

Dalle colonne di Calciomercato.com il direttore Sandro Sabatini offre una chiave di lettura su un eventuale ritorno di Mario Balotelli all’Inter; dopo una stagione da desaparecido a Liverpool, che lo ha portato lontano da copertine sia calcistiche che patinate.

NON SOLO MARIO – Il destino del calciatore è fugace: un giorno sei l’uomo del momento e il giorno successivo, se ti va bene, compari a pagina 20 dei quotidiani sportivi nella rubrica “Italiani nel mondo”. Un anno fa, come ricorda il direttore di Calciomercato.com Sandro Sabatini nel suo editoriale, al centro di tutte le trattative di mercato del nostro calcio c’erano Balotelli, Immobile e Cerci, cercati dalle grandi di Serie A e di mezza Europa. E’ trascorso un anno, ma sembra passato un secolo: “SuperMario è tornato solo il personaggio del gioco. Ciro d’Italia, ex capocannoniere, di tedesco non ha capito né una parola né un’azione. C’è Cerci, che ha fatto una gita nel calcio che conta (cit.), poi è tornato…” 

MARIO FIGLIOL PRODIGO – E’ il 31 agosto del 2006 quando l’Inter lo rileva dal Lumezzane – in prestito, con il diritto di riscatto della comproprietà – e lo aggrega alla formazione Allievi. Dopo meno di un anno e mezzo, con Roberto Mancini in panchina e dopo aver vinto lo scudetto con la Primavera, esordisce in serie A: è il 17 dicembre del 2007. Solo 3 giorni dopo sigla la sua prima doppietta ufficiale – in Coppa Italia contro la Reggina – con la maglia dell’Inter e il 30 gennaio 2008 si consacra al tifo nerazzurro con la doppietta in Coppa Italia contro la Juve, nella vittoria dell’Inter per 3-2 a Torino. Il 6 aprile 2008 a Bergamo contro l’Atalanta segna il suo primo gol in Serie A e il mondo interista ha la sensazione di aver trovato il suo bomber per molti anni. Due anni dopo, il 20 aprile 2010 , durante la memorabile semifinale di Champions League contro il Barcellona, vinta dall’Inter per 3-1, il rapporto tra Mario Balotelli e l’Inter si rompe definitivamente. Il giocatore lancia a terra la maglia e si rivolge verso la Curva Nord con tono provocatorio e arrogante. E’ il culmine di due anni tra alti e bassi, conditi di dichiarazioni del suo tifo per il Milan e attriti con il tecnico Josè Mourinho, oltre alla trattativa estenuante per il rinnovo del suo contratto non ancora 18enne e il suo atteggiamento sopra le righe.
Eppure, secondo Sabatini “Oggi solo l’Inter può salvarlo, con la classica parabola del figliol prodigo. (…) Anche perchè nessuno sarebbe più figliol prodigo nei confronti di Mancini”

BALOTELLI-ICARDI-MANCINI – Ad aspettare Balotelli ad Appiano ci sarebbe un altro giocatore spesso sopra le righe e con l’abitudine di dividere tifosi interisti ed avversari tra odi et amo: Mauro Icardi.
Sabatini è affascinato da questa possibilità: “Se ha voglia di ri-giocare e ri-assomigliare a quello di una volta, magari non sarà più SuperMario, ma con Icardi comporrebbe una SuperCoppia di attaccanti molto social e altrettanto antipatica tra i colleghi. Un binomio da pagare il biglietto a San Siro per vedere l’effetto che fa”.
Un eventuale ritorno di Balotelli seguirebbe quello di Mancini e quello ormai sempre più probabile di Stankovic. Mancini che conosce molto bene l’attaccante bresciano, avendolo allenato anche al City, garantirebbe per lui “l’ambiente migliore, se agli interisti va…”. 

REAZIONI DEI TIFOSI – Il punto è proprio questo: il tifoso interista. Appassionato e competente, per storia e tradizione ama i giocatori che danno tutto per la maglia, che combattono e che soffrono con il proprio popolo, che sposano appieno la causa e, soprattutto, che non tradiscono mai. Non è un anno di panchina a Liverpool con un successivo ritorno “per convenienza” e una probabile conferenza stampa di scuse, la moneta con cui si può comprare il popolo della Milano nerazzurra. L’interista lo devi conquistare, non lo puoi comprare.