Sainsbury: “Chi può rifiutare l’Inter? Forzo Pioli, spero che…”

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20 marzo 2017, 23:32
Sainsbury

Trent Sainsbury – difensore del Jiangsu Suning attualmente in prestito all’Inter -, intervistato dal quotidiano inglese Daily Telegraph, racconta il suo approccio al calcio italiano dopo il trasferimento “forzato” sul gong del mercato invernale

TRASFERIMENTO FORZATO – Al momento si tratta solo di un oggetto misterioso, ma Trent Sainsbury è fiero della sua avventura nerazzurra e aspetta con pazienza la possibilità di dimostrare in campo il proprio valore: «Non ho avuto davvero chance, se fossi rimasto in Cina non avrei giocato a causa delle nuove regole sugli stranieri. Così potevo rimanere al Jiangsu Suning e allenarmi senza giocare, oppure andare all’Inter e allenarmi per avere la possibilità di giocare. Chi rifiuterebbe l’Inter? Giocare è importante, lo so bene, quindi adesso devo lavorare duro e provare a forzare la mano del tecnico (Stefano Pioli, ndr)».

DIFFICOLTA’ INIZIALE – «E’ stato un po’ difficile andare in Italia perché non giocavo da novembre: non ero nella forma migliore ed ero anche del tutto nervoso. Le prime due settimane le ho trascorse per rimettermi in forma per le partite. La Chinese Super League non è al livello della Serie A, ma non sento di dover dimostrare niente a nessuno. Semmai si tratta di dimostrare a me stesso che posso giocare a questi livelli. Il più grande ostacolo da superare sono io. Fisicamente ora sto bene, ma tatticamente è difficile: gli italiani amano la difesa. Sto iniziando a imparare la lingua, che in campo può rendermi più facili le cose, ma tatticamente devo ancora abituarmi al livello della squadra. Non è facile arrivare a metà stagione con le condizioni che si hanno a metà pre-campionato».

IN EUROPA PER RESTARE – «Spero di mettermi ancora una volta in vetrina: in Cina non si ottiene la ribalta che si ha in Europa, quindi sicuramente non farà male al mio curriculum… Spero che qualcuno veda quello che posso offrire a un club così da concretizzare un trasferimento in Europa a titolo definitivo. Mia moglie sarebbe molto più felice di ora, io per il momento sono molto felice. Avevo già assaggiato l’Europa (in Olanda al PEC Zwolle, ndr) prima ed è lì che ho trovato la passione ardente per migliorarmi, la stessa che provo ogni volta che torno in campo con la maglia della Nazionale Australiana. Tutti vogliono migliorarsi e raggiungere il livello successivo, all’Inter si vede la loro guida. L’Europa è sicuramente sulla mia agenda».