Sacchi ci ricasca: “Non ho detto vergogna all’Inter, ma…”

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19 maggio 2015, 07:24
Sacchi

Ospite di “Gazzetta TV”, l’ex CT della Nazionale, Arrigo Sacchi, torna sulla polemica relativa alle parole dette sull’Inter del Triplete, definita “una vergogna per il calcio italiano”. Ecco quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport” sul proprio sito online

50 SFUMATURE DI VERGOGNA – Ecco le parole di Arrigo Sacchi, che prova a chiarire la situazione: «Non ho mai detto che è stata una vergogna come squadra. Ho rispetto per quel gruppo e quei giocatori. Io intendevo solo dire che quella vittoria ha dato poco o niente al nostro calcio, perché l’undici dell’Inter a Madrid era senza italiani. Perciò per il nostro movimento quel successo fu una vergogna».

ESISTE SOLO LA JUVENTUS – Non potevano mancare, nuovamente, i complimenti per i prossimi finalisti di Champions League, ma non si parla del Barcellona: «Io sono stato al Real Madrid, con i migliori giocatori al mondo, ma la stampa spagnola ci attaccava se non avevamo una base autoctona in squadra. Volevano giocassero i giovani della cantera. Lì ci tengono, qui in Italia no. Solo la Juventus ragiona in un certo modo, le altre ingaggiano stranieri soprattutto per business. Ben vengano se sono bravi, ma non mi sembra sia proprio così in questo momento…».

IL SUO MILAN – L’intervista di Sacchi, infine, si conclude con un pensiero piuttosto confutabile: «I tre olandesi? Non erano i migliori prima che li allenassi io. Lo sono diventati in Italia, ma la base del mio Milan erano gli italiani. Non è un caso che dal 1988 al 2000 abbiamo vinto molto di più che nel decennio successivo. E il numero di stranieri era limitato…».

LA NAZIONALE – Una realtà che si riflette anche sulla Nazionale: «I nostri periodi più bui coincidono con l’utilizzo massiccio degli oriundi e l’aumento del numero degli stranieri in Serie A». Peccato che l’ultimo Mondiale è stato vinto con l’argentino Mauro German Camoranesi titolare. Ah già, era juventino, quindi italiano.

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