Rastelli: “Inter poco equilibrata ma chiuderà da protagonista”

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18 ottobre 2016, 14:13
Massimo Rastelli

La Gazzetta dello Sport ha intervistato Massimo Rastelli per parlare ancora una volta dell’importante vittoria ottenuta domenica dal Cagliari sul campo dell’Inter. Il tecnico è convinto che alla fine i nerazzurri riusciranno a trovare continuità.

PERSONALITA’ E CORAGGIO – «A San Siro abbiamo compiuto un’impresa, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Ci mancano 27 punti prima di poter parlare. Citazioni? La difesa: Murru e Pisacane hanno contenuto Candreva e Perisic. E Munari e Melchiorri, dopo 15 giorni di lavoro, hanno sostituito Isla e Borriello. Ecco, questa è la ricetta. Sull’1-1 ho visto i ragazzi crederci. I cambi di Isla e Borriello hanno dato sostanza, esperienza e pressione. Nessuno aveva battuto l’Inter in casa, averlo fatto in rimonta è frutto di personalità e coraggio. Ci servono punti. La A non fa sconti: il Crotone a 6’ dalla fine vinceva 1-0 a Sassuolo».

INTER POCO EQUILIBRATA – «Con approccio e organizzazione. L’Inter ha tanta qualità e chiuderà la stagione da protagonista. Per ora hanno poco equilibrio, nella fase di costruzione Ansaldi e Santon giocano molto alti, Joao Mario fa quasi il trequartista: quando perdono palla rimangono Medel con Miranda e Murillo. Li abbiamo sfiancati col baricentro e il pressing alto. Abbiamo sofferto ma la vittoria è meritata».

CASO ICARDI DECISIVO? – «Si è parlato tanto dell’episodio e meno della nostra prova. Fino al 55’ i tifosi hanno applaudito il gioco dell’Inter. Certo, queste situazioni incidono ma non sono decisive. De Boer? Un gentiluomo fino alla fine. Capisco le difficoltà: catapultato in un torneo nuovo a 7 giorni dal via. Gli serve tempo».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.