Pucci: “Inter, prendi Di Francesco! Gabigol chi ca**o è?”

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25 ottobre 2016, 02:29
Pucci

Andrea Baccan – in arte “Pucci”, comico di nota fede nerazzurra -, ospite negli studi di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1, non sembra particolarmente fiducioso del nuovo corso dell’Inter: prima propone un nuovo allenatore, poi scredita l’attuale e nel mezzo si diverte a ironizzare su “Gabigol” Barbosa

DI FRANCESCO PERFETTO – Un mix di ironia e reale fastidio per le vicende nerazzurre, ecco Andrea Pucci: «Milan-Juventus, per chi tifo in genere? Spero perdano tutte e due! Sabato sera ero contento perché così si riapre il campionato. E poi, almeno così uno juventino prova a subire quello che abbiamo subito tante volte anche noi. Perché l’Inter non prende una persona come Eusebio Di Francesco? E’ italiano, preparato, l’ideale per l’Inter di oggi. Leonardo mi piace: è anche mio amico e sarei di parte, per questo dico che mi piacerebbe Andrea Mandorlini. Per tutto: è interista e ha fatto bene con l’Hellas Verona. Quando in allenamento Frank de Boer parla con Gary Medel e gli altri, nessuno lo capisce: ci sono troppe lingue! Se uno si incazza in italiano, si capisce. Se lui si incazza in olandese, l’interprete non riesce a far recepire il messaggio alla squadra».

MISTERO GABIGOL – «Questo Gabriel Barbosa, dov’è? Cos’è che fa? Ma Gabigol chi ca**o è? E’ quello che ha detto all’arbitro Nicola Rizzoli che non c’era il gol della Juventus (ride, ndr). Voglio capire cos’ha fatto quest’uomo nella sua vita finora, fatemelo vedere. Perché il Napoli non ci dà Manolo Gabbiadini e noi gli diamo Gabigol? Voglio capire: perché Gabigol non gioca? Fatemi vedere cosa fa! Invece Ever Banega non è sparito: era affaticato, credo che domani sera giocherà».

DE BOER NOMEN OMEN – «Fino a mercoledì confermerei de Boer, poi dopo Inter-Torino vedremo cosa fare. Comunque sono sicuro di una cosa: se va via lui, arriva il gemello Ronald! Sono due i de Boer… E poi è anche sfortunato, neanche il cognome lo aiuta: de Boer vuole dire “di Burro”. La storia di Mauro Icardi non va oltre quello che è successo: ha sbagliato perché i tifosi sono l’anima del calcio. I tifosi vanno protetti, la curva va rispettata. All’interno dell’Inter non ci sono i senatori: questo è un altro dei problemi. All’Inter giocatori come Roberto Baggio e Gabriel Batistuta sono arrivati quando eravamo una succursale dell’INPS…».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.