Ponciroli: “De Boer poteva farci divertire, ma l’Inter adesso…”

Articolo di
2 novembre 2016, 23:51
Fabrizio Ponciroli

Fabrizio Ponciroli – Direttore di “Calcio 2000″ -, nel suo consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, commenta l’esonero di de Boer e si prepara all’arrivo di Pioli all’Inter

SENTENZA DE BOER, MA SENZA TEMPO – Il tempo è scaduto, ma Fabrizio Ponciroli quasi sperava di veder sbocciare il progetto del tecnico olandese: “Lo ammetto: mi spiace molto per Frank de Boer. Ho la netta sensazione di non aver compreso a pieno questo olandese dallo sguardo torvo, alla Sentenza de ‘Il Buono, il Brutto e il Cattivo’… E’ arrivato tardi, si è svegliato tardi, se ne va presto (85 giorni da condottiero nerazzurro). Forse, in un altro contesto, probabilmente ci avrebbe fatto divertire ma, si sa, l’Inter, almeno ultimamente, non ha tanta pazienza (e neppure se la può permettere)”.

OTTO ALLENATORI IN SEI ANNI – “Ho fatto due calcoli. Dall’era del Triplete, quando José Mourinho imperversava per le vie di Milano, sono già otto gli allenatori che hanno provato, senza riuscirci, a raccogliere l’eredità dello Special One. Il primo a cadere è stato Rafa Benitez, ancora oggi in lotta con la società per non avergli dato ciò che aveva chiesto in termini di giocatori. Poi, nell’ordine, sono andati al tappeto Leonardo, Gian Piero Gasperini (altra scelta affrettata), Claudio Ranieri, Andrea Stramaccioni, Walter Mazzarri, Roberto Mancini e ora de Boer. Tanti, troppi. La conferma che, all’Inter, regna una gran confusione”.

PIOLI PER LA RIPRESA – “Purtroppo, quando si è vinto tanto in passato, è dura tornare a vincere, ma neppure impossibile (leggi Juventus). L’errore più grande resta quello di aver ‘convocato’ de Boer fuori tempo massimo. Ci ha rimesso l’olandese, l’Inter e, soprattutto, la squadra che, seppur forte (la rosa nerazzurra resta, a mio avviso, la migliore dopo quella bianconera), si è persa nella nebbia… E ora? Almeno è stato scelto un tecnico italiano, Stefano Pioli, che conosce, alla perfezione, il calcio italiano (al momento in cui scrivo manca ufficialità, bel rischio quando si parla di “Pazza Inter”). Non potrà fare miracoli ma, sicuramente, darà un’identità alla squadra. Tornerà l’ordine, regole ben precise e, sicuramente, una squadra molto più attenta in fase difensiva. Basterà per arrivare in Champions League? Sì, a patto che le altre rallentino…”.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.