Pira (CNBC): “Suning solido, mister Li diverso! Il congresso…”

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19 ottobre 2017, 17:26
Zhang Inter Suning

Mariangela Pira, ospite negli studi di Sky Sport, fa il punto sul discorso tenutosi durante il congresso del Partito Comunista Cinese che ha toccato anche il punto riguardante gli investimenti all’estero con Inter e Milan certamente interessate. Di seguito le dichiarazioni della giornalista di Class CNBC, che descrive anche le differenze tra la proprietà nerazzurra e quella rossonera

AMBIZIONI Mariangela Pira chiarisce uno dei punti affrontati durante il Congresso del Partito Comunista Cinese, quello riguardante gli investimenti all’estero: «Il discorso tenutosi durante il congresso del Partito Comunista Cinese, che si svolge ogni 5 anni, è importante perché è un discorso politico, economico e di investimenti generali. All’interno del discorso c’è stato un passaggio che più o meno faceva intendere che accelereranno gli sforzi per far diventare la Cina un paese forte all’interno dello sport. Se si faranno ulteriori investimenti? L’indirizzo del Presidente cinese Xi Jinping è quello di un paese più forte nello sport. Lui ha l’ambizione di ospitare i Mondiali del 2030 e vuole arrivarci preparato, però bisogna fare attenzione a corruzione e sprechi. Quindi non bisogna sperperare. Inter e Milan rimarranno, ma non pensiamo che tutti cinesi si metteranno a investire su club europei».

DIFFERENZE – La giornalista di Class CNBC snocciola poi le differenze tra le proprietà di Inter e Milan: «Perché gli investitori cinesi hanno scelto Milano? Hanno scelto Inter e Milan in Italia perché innanzitutto avevano problemi economici e poi il patron di Suning, Zhang Jindong, impazzisce per l’Italia. Perché sono diverse le proprietà di Inter e Milan? Perché la proprietà del Milan è composta da un tot di investitori, l’Inter invece ha una proprietà che è un gruppo molto solido e vi assicuro che Suning in Cina si trova dappertutto. È un gruppo che ha attività specifiche nell’e-commerce, dunque per l’Inter è un investimento a tutto tondo. L’investimento sul Milan non è meno serio, ma certamente è diverso: un pool di investitori che hanno visto una possibilità. Da quello che so mister Li è interessato al Milan e ha prospettive future, ma è un investimento prettamente finanziario, non c’è comunanza di visione come quella di mister Zhang. Se è possibile che Li Yonghong sia una figura di transizione come Erick Thohir? Non credo, ma se il Milan dovesse passare di mano passerebbe ai fondi americani che hanno partecipato all’investimento: non mi risultano altri investimenti cinesi. Il cinese comunque non ragiona in termini di risultato calcistico: se Inter e Milan per esempio perdono 3 partite di seguito e qui si crea una baraonda totale, in Cina dicono ‘sì hanno perso ma vinceranno alla prossima’. Hanno una tranquillità interiore che riguarda quel tipo di società che è differente dalla nostra, però a lungo termine vogliono ottenere i risultati. È come se si ponessero un target da raggiungere, ma senza fretta. Per far capire, quando Milan e Inter perdono sui giornali cinesi nemmeno se ne parla».