Peroni: “Inter, serve autogestione dei giocatori! Nella Juve…”

Articolo di
3 novembre 2016, 01:08
Kondogbia Brozovic

Giulio Peroni – giornalista del “Sole 24 Ore” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, ipotizza un’autogestione di squadra per superare gli ormai continui problemi dell’Inter a livello comportamentale e di conseguenza di risultati

AUTOGESTIONE PARADOSSALE – La proposta di Giulio Peroni per risolvere i problemi nerazzurri è piuttosto bizzarra: «Se pensiamo che l’allenatore dell’Inter del domani risolverà tutti i problemi nerazzurri, facciamo un errore: questa squadra ha bisogno di una fase di autogestione, devono decidere i giocatori cosa fare per non avere più alibi. E’ un paradosso, quando c’è una situazione come questa: quanti allenatori sono cambiati? Non è il tecnico che non va, la ragione è l’atmosfera che c’è all’Inter. I casi di Joao Mario ed Ever Banega sono chiari: arrivano all’Inter come giocatori molto stimolati, poi succede qualcosa e cala la loro attenzione, con queste prestazioni si deprezzano».

PUGNO DURO CON LA SQUADRA – «All’Inter l’allenatore non è coperto da una società forte, invece alla Juventus gli allenatori hanno sempre le spalle ben coperte. Se l’Inter toglie alibi ai giocatori, qualcosa inizia a ottenere: è successo con Frank de Boer come nei casi di Marcelo Brozovic e Geoffrey Kondogbia, che sono stati puniti per i loro atteggiamenti. Servono gerarchie, ambizioni e progetti certi per ottenere i risultati. Se ti rendi conto che c’è anarchia, incertezza dei ruoli e che non sai chi comanda o cosa, ecco che poi si sgretola l’ordine».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.