Per Gabigol il Bologna è il primo passo per ripartire – GdS

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18 gennaio 2017, 10:28
Gabigol Perisic Eder

La “Gazzetta dello Sport” si concentra sulla gara di Gabriel Barbosa, in arte Gabigol. Il brasiliano ha giocato la sua prima gara da titolare nell’Inter, e può rappresentare un nuovo inzio.

BUONE COSE – Se mai c’era qualche dubbio sull’opinione che i tifosi si sono fatti di lui in questo primo scorcio di avventura nerazzurra, è stato spazzato via alla prima palla toccata: Gabriel Barbosa, in arte Gabigol, è stato accolto dagli applausi convinti e incoraggianti di San Siro. Lui, barba folta e tatuaggi su quasi tutto il corpo, stavolta non è sembrato un personaggio tanto sensibile alle adulazioni. Certo, gli piace fare la giocata speciale, ma contro il Bologna, sua prima gara da titolare, non ha ripetuto lo show fatto contro la Lazio un mese fa, quando con la palla al piede ha fatto vedere una serie di doppi passi e una rabona che hanno fatto un po’ arrabbiare Pioli. Forse è anche per questo che ieri sera ha più badato al sodo. Dopo le brevi apparizioni stagionali (tre presenze con soli 32 minuti in campo, recuperi compresi), ieri il brasiliano ne ha giocati 70. Alla fine la sua partita conta tante cose buone, ma niente numeri ad effetto.

PAZIENZA – Una partita senza infamia e senza lode, ma per vedere il lato migliore di Gabigol ci sarà bisogno di tempo, forse. Lui è arrivato con un carico da 90 di aspettative. In realtà lui resta un ragazzo di 20 anni che si porta dietro il fatto di essere stato pagato quasi 30 milioni. E l’essere stato lasciato tanto tempo in naftalina dai tre allenatori che sono passati sulla panchina dell’Inter di certo non lo ha aiutato.

INIZIO DIFFICILE – Gabigol a un certo punto è piombato in una zona d’ombra dalla quale rischiava di non uscire, anche perché la società per lui ha scelto di usare la cautela, soprattutto per far fruttare al meglio il mega investimento. Non dimentichiamoci che l’Inter di inizio stagione era un pianto greco, e la situazione generale di una squadra che va male dopo una campagna acquisti faraonica mal si coniugava con un ragazzo che aveva solo bisogno di inserirsi e di capire gli schemi, sia della squadra che del calcio italiano. Con una situazione più serena lo avremmo visto in campo più spesso.

PRIMO STEP – Ma da ieri Gabigol può cercare di ripartire, per far vedere tutto il suo potenziale. Per ora i gol li ha fatti solo nelle amichevoli, con qualche esultanza esagerata che ha fatto storcere il naso a qualcuno. Ma forse era solo voglia di far parte del gruppo, di mostrare quanto di buono fatto in Brasile. Ora l’ex Santos non si esalterà per una gara da titolare in un ottavo di finale di coppa, però può essere il primo step da cui ripartire.