Pedullà: “Spalletti ha il gusto di allenare l’Inter. Look Icardi…”

Articolo di
15 settembre 2017, 23:45
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà, in collegamento da Roma nel programma “Aspettando il weekend” di Sportitalia, ha elogiato Luciano Spalletti sia per il lavoro fatto per mantenere Ivan Perišić sia per come si sta esprimendo nelle tante interviste settimanali. Inizialmente, però, ha parlato del nuovo look biondo di Mauro Icardi.

PERSONALITÀ DECISIVA«Non per fare il difensore di Mauro Icardi, ma che in una foto Marcelo Brozović guardi scandalizzato Icardi mi sembra che prima di guardarlo stupito dovrebbe rivisitare il suo look precedente, perché c’è stato qualche passaggio a vuoto. La battuta della settimana è stata quella di Luciano Spalletti, che ha detto che va benissimo così lo riconosceranno meglio e lo serviranno meglio facendogli fare più gol, credo che Spalletti sia in una forma strepitosa. La clausola di Icardi? È stata più che altro una provocazione di Spalletti, che secondo me ha avuto un ruolo decisivo per il mantenimento di Ivan Perišić. Lui ha fatto un lavoro fuori dal campo importante almeno quando il lavoro fatto in campo, perché a un certo punto Perišić era più fuori che dentro, non vedeva l’ora di raggiungere José Mourinho e devo dire che giorno dopo giorno, indipendentemente dal rinnovo fino al 2022 che è stato l’ultimo passaggio, non è stato decisivo se non ci fosse stato il lavoro di Spalletti prima. Si vede che lui ha il gusto di allenare questa squadra, poi non scopre tutte le carte e la carta più importante non l’ha ancora scoperta, però contemporaneamente dice che le vuole vincere tutte, evidentemente vuole andare fino in fondo per il titolo. Penso che terminerà il momento di carestia non voluto da Suning ma dal problema generale cinese, che ha comportato un ridimensionamento rispetto a quelli che erano i programmi, per il famoso incursore o centrocampista che si inserisce ci sarà tempo e modo per programmare a ottobre-novembre un’operazione a gennaio non soltanto per il centrocampo, ma ancora è presto per questo».