Pedullà: “Napoli-Inter si decide sulle fasce. Lo Spalletti milanese…”

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21 ottobre 2017, 00:48
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà – giornalista ed esperto di mercato – ad “Aspettando il Weekend” su Sportitalia fa un’anteprima di Napoli-Inter concentrandosi sul profilo di Spalletti, cambiato nettamente dai tempi di Roma a quelli di Milano

CONFERMA NAPOLI, SORPRESA SPALLETTI – Lunga osservazione di Alfredo Pedullà sul tecnico nerazzurro: «Il 31 agosto ho dato il Napoli favorito per lo scudetto, poi la Juventus e sùbito dopo l’Inter: non sono sorpreso dal Napoli, anche se otto vittorie su otto era imprevedibile anche per un mago. L’Inter ha un assegno circolare di nome Luciano Spalletti: questi due-tre mesi ricordano i primi alla Roma al posto di Rudi Garcia, perché la squadra non incantava, ma vinceva e raccoglieva punti. Da lì a poco la Roma è diventata una squadra che ha dato quello che ha dato: l’Inter è destinata a migliorare nel gioco e arriverà sicuramente tra le prime tre. Si parla di Ivan Perisic, ma anche Antonio Candreva sta facendo molto bene. Voglio vedere quanto farà Borja Valero rispetto a quanto non ha fatto Radja Nainggolan contro il Napoli: è l’equilibratore di tutto, se sta bene può mettere in difficoltà. Le sfide tra Danilo D’Ambrosio e Yuto Nagatomo con Faouzi Ghoulam ed Elseid Hisaj sono passaggi fondamentali: la partita si deciderà qui».

MILANESE CONTRO ROMANO – «Lo “Spalletti milanese” di oggi in conferenza stampa è stato simile al pesante “Spalletti romano” di prima, anche se adesso è rinato: lo conosco da tanto tempo, ai tempi della Russia mi chiamò per querelarmi per averlo accostato all’Inter… Queste cose le soffre molto, ragiona in un certo senso e va dritto sulla sua tangenziale, ma lo “Spalletti milanese” è tutt’altra cosa rispetto a quello precedente. Spalletti non crede nelle domande sbagliate, pensa sempre che ci siano delle premeditazioni. Quella volta l’Inter lo aveva realmente contattato, quindi voleva querelarmi per una notizia reale: poi l’affare può non andare in porto per tanti fattori, perché lo Zenit San Pietroburgo non lo ha liberato e poi l’Inter è andata su Walter Mazzarri… Spalletti esagera, ma è di una simpatia incredibile ed è uno dei migliori allenatori in Europa».