Pedullà: “Moratti all’Inter ora ha senso! De Boer sbaglia a…”

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1 ottobre 2016, 00:35
Pedullà

Alfredo Pedullà – giornalista ed esperto di mercato – durante la diretta di “Calcio € Mercato” su Sportitalia si dice favorevole al ritorno di Moratti dopo la gestione Thohir, inoltre chiede ulteriore tempo per de Boer nonostante la doppia brutta figura in Europa League

RITORNO DI MORATTI – A differenza di molti, Alfredo Pedullà vede positività nel clamoroso ritorno dell’ex numero uno nerazzurro: «Vedo una logica nel ritorno di Massimo Moratti all’Inter: quando si è defilato, doveva defilarsi. Bisognava passare la mano e trovare una persona di supporto morale e non solo economico. Erick Thohir è stato molto bravo a traghettare questa cosa, non so se per merito solo suo o soprattutto di altri. Se si dovesse trovare la quadratura del cerchio con il ritorno di Moratti, tutto sarebbe chiaro. L’importante è che sia arrivato il gruppo Suning, che darà all’Inter un futuro importante. Dopo aver avuto una barchetta nell’Oceano che l’ha costretto a cedere, adesso Moratti ha una copertura economica importante: ora sarebbe scortato da un eccellente potenza mondiale come Suning. Anche quando non c’era, Moratti nelle scelte societarie è stato essenziale, da 1 a 10, 9. Come nel ritorno di Roberto Mancini, così come nell’addio di Walter Mazzarri, che era stato poco garbato nei suoi confronti. Adesso Moratti rientra dal portone principale dopo aver agito in ombra».

INTERREGNO THOHIR – «L’Inter non è una cosa personale: l’interregno di Thohir è stato tale, il suo è stato più o meno uno 0-0, se non addirittura una sconfitta con gol al 90’… E’ stato bravo a trovare Suning, stop. Se entra un personaggio nuovo in società, mi aspetto tre-quattro anni pirotecnici per mettere a posto tutti i problemi, soprattutto economici. Thohir non è stato sufficiente in questo, la svolta è stata l’arrivo di Suning: senza questo accordo l’Inter versava in una situazione drammatica. Thohir ha fatto valutazioni tecniche errate, soprattutto sugli allenatori, rimangiandosi parole qualche settimane dopo averle dette. Suning è un attracco faraonico nel traghettamento di Thohir sulle acque dell’Inter».

PANETTONE A DE BOER – «Sono dalla parte di Frank de Boer, che non è a Milano neanche da due mesi e viene da una situazione pesantissima, essendo arrivato il 10 agosto senza aver fatto la preparazione. De Boer è stato messo alla prova e alcune sue dichiarazioni sono state travisate: va messo in discussione solo se fa cinque partite come quelle fatte nelle prime due giornate di Europa League. L’unica cosa che non accetto e non mi è piaciuta di de Boer è che, a fine partita, ha detto che l’Inter è una squadra di dilettanti, che i calciatori hanno giocato da dilettanti e cose così: sono parole che fanno male e spaccano lo spogliatoio, dovrebbe dire all’interno dello spogliatoio e non davanti alle telecamere. Le prestazioni in Europa vanno prese come una cosa non positiva, ma de Boer va messo nelle condizioni di lavorare per altri due mesi in tranquillità, almeno fino a fine novembre: tra due mesi vedremo cos’ha fatto e lo giudicheremo. Merita di mangiare il panettone perché ha bisogno di tempo e non può pagare per colpe non sue».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.