Pedullà: “Mancini scontento? All’Inter la musica è cambiata”

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6 luglio 2016, 14:32
Mancini

Alfredo Pedullà sottolinea che il mal contento attribuito negli ultimi giorni a Roberto Mancini sia stato provocato non solo dalla nuova politica societaria riguardo i giovani ma anche dal fatto che il Suning non voglia concedere al tecnico pieni poteri sul mercato.

OBIETTIVI DIFFERENTI – Da quando è tornato all’Inter il Mancio ha avuto poteri molto simili a quelli del classico “manager all’inglese” che ricopre sia la carica di allenatore che quella del direttore sportivo. Il passaggio della maggioranza dalle mani di Erick Thohir a quelle del Suning hanno però cambiato i piani della società che adesso non sembra più intenzionata ad accontentare il tecnico acquistando giocatori ultra-trentenni dall’ingaggio pesantissimo come Yaya Touré e Pablo Zabaleta. Secondo il giornalista la nuova proprietà ragiona sopratutto su elementi nati tra il 1991 e il 1995 ed eccezioni alla regola sono consentite solamente in caso di stipendio contenuto (vedi Cristian Ansaldi).