Pedullà: “Inter, Wanda al posto di Moratti! Spalletti-Gagliardini…”

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24 febbraio 2018, 00:08
Pedullà

Alfredo Pedullà – giornalista ed esperto di mercato – ad “Aspettando il Weekend” su Sportitalia torna a difendere Spalletti sottolineando gli errori societari e spiega la situazione legata a Gagliardini, “incedibile” per cause di forza maggiore

SUNING ASSENTE E SILENZIOSA – Non accetta l’ormai paradossale e prolungato silenzio dalla Cina Alfredo Pedullà: «All’Inter prima parlava Massimo Moratti ogni giorno, adesso parla Wanda Nara ogni settimana: non voglio parlare di gossip, che magari incide nello spogliatoio… Bisogna capire che il campionato finisce a maggio, non a Sant’Ambrogio: il meno responsabile è Luciano Spalletti, perché prima ci vuole un ripristino di situazioni societarie chiare. Dal mio punto di vista, dopo quanto successo a gennaio, una società deve spiegare, spiegare e spiegare ancora, soprattutto se una volta a settimana la Nara parla del contratto di Mauro Icardi e a gennaio dice che ci sono due big su di lui, senza dire quali squadre sono: tiene questo mistero che non aiuta l’Inter a superare i problemi, che ancora non sono stati risolti».

GAGLIARDINI “INCEDIBILE” – «Trovandoti un centrocampista che non rientra nei tuoi piani e che la società ha acquistato prima del tuo arrivo spendendo una cifra enorme, te lo devi tenere e non ci sono margini di manovra di cederlo: questo è successo con Roberto Gagliardini e si è già visto con Joao Mario, che era arrivato prima ed è andato via solo in prestito. La situazione di Gagliardini è diversa da quella di Gabriel “Gabigol” Barbosa, che era un separato in casa e non ha mai giocato, invece Gagliardini è stato titolare. L’operazione che ha portato Rafinha all’Inter è stata fatta perché si poteva fare solo questa, cioè in prestito senza “pagherò”: non può essere solo per l’Inter il discorso del Fair Play Finanziario, per questo mi sarei aspettavo un discorso sul mercato prima o dopo la chiusura dalla proprietà. Che poi Spalletti abbia sbagliato qualcosa ci sta».