Pedullà: “Inter, non mi fido: troppe parole. Anche Zamparini…”

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29 ottobre 2016, 00:07
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Alfredo Pedullà – giornalista ed esperto di mercato – durante la diretta di “Calcio € Mercato” su Sportitalia sottolinea le ultime dichiarazioni ufficiali dell’Inter sul futuro di de Boer, che si scontrano però con le precedenti

TROPPE PAROLE, POCHI FATTI – Separa stima da credibilità Alfredo Pedullà: «Ci sono parole e fatti. Spero che sia come dice Piero Ausilio, ma l’ultima parabola dell’Inter nelle decisioni è stata allucinante, raramente succede in club importante tutto quello che è successo all’Inter dal 1° luglio a oggi. Hanno preso Roberto Mancini dicendo che sarebbe rimasto per tutta la stagione senza essere messo in discussione, ma è andato via. Hanno detto che Frank de Boer non era un obiettivo, poi si è rivelato l’esatto contrario. Mi fido poco delle parole, stimo Ausilio, ma la proprietà nerazzurra è ondivaga: qualcuno si sveglia la mattina e prende decisioni. L’Inter deve diventare una società seria. Spero per l’Inter che le parole corrispondano ai fatti: io sono un estimatore di de Boer con tutti gli errori fatti, e ne ha fatti. Anche Maurizio Zamparini diceva che non avrebbe esonerato un allenatore e poi subito dopo lo mandava via…».

TRE DICHIARAZIONI CONTRASTANTI – «L’Inter adesso ha una serie importante di partite: vediamo se, passando dalla teoria ai fatti, le parole verranno riconfermate. Il problema è che Erick Thohir due giorni fa ha detto cose completamente diverse, cioè che tutto dipende dai risultati: ho apprezzato più le parole di Ausilio che quelle di Thohir. Dicono due cose diverse e Massimo Moratti ne dice un’altra ancora… Non è più facile dire che, comunque vada anche senza risultati soddisfacenti, non si cambia l’allenatore? Prendendo un altro allenatore a novembre non cambierebbe nulla. Partite come Atalanta-Inter sono state viste per un anno e mezzo (con Mancini, ndr), cambiare allenatore non serve».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.