Pedullà: “Errori dell’Inter, non di de Boer! Se lo esonera…”

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16 settembre 2016, 00:03
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà – giornalista ed esperto di mercato -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, commenta la brutta prestazione dell’Inter in Europa League, culminata con la sconfitta per 2-0 e con il processo a de Boer, di cui prende le difese criticando la società

DE BOER VITTIMA DELL’INTER – Secondo Alfredo Pedullà il momento negativo della squadra nerazzurra va ricercato nell’errore al principio, ovvero il cambio in panchina a due settimane dal debutto ufficiale: «Appena arrivato Frank de Boer ha chiesto tre-quattro mesi, voleva tempo… Poi è sceso a un mese, ma se continua così ha bisogno di un anno e non credo che glielo darebbero. L’Inter ha bisogno di piccoli miglioramenti che ancora non si vedono. E’ assurdo aver fatto arrivare de Boer a metà agosto: con Roberto Mancini si doveva risolvere la situazione prima di fine giugno, in questo modo l’Inter avrebbe avuto più scelta sul prossimo allenatore. De Boer non c’entra nulla, ma alla fine sarà l’unico problema: tutti si dimenticheranno le difficoltà che c’erano prima di de Boer, che pagherà per tutti».

SUNING POTENTE, PROBLEMA TECNICO – «Le scelte del gruppo Suning dovrebbero passare prima dall’area tecnica: adesso bisogna dare fiducia a de Boer, non possono esonerarlo se l’Inter dovesse perdere contro la Juventus. In quel caso l’Inter farebbe un errore triplo dopo quello doppio già fatto a metà agosto. Piero Ausilio sta rinnovando il suo contratto con l’Inter, evidentemente avrà le garanzie per continuare. Suning darà grande spessore all’Inter, che ha una grande prospettiva, ma questo ora non c’entra con i problemi che sta riscontrando de Boer in questo inizio di stagione. Ausilio ha avallato l’arrivo di de Boer, non l’ha scelto. Suning, appena potrà, offrirà anche 100 milioni di euro per il cartellino di un singolo giocatore: i tifosi dell’Inter possono essere tranquilli da questo punto di vista, con Joao Mario è già stata dimostrata la potenza economica di Suning».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.