Pecci: “Inter meglio se subisce. Poco mercato? Anno scorso…”

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22 ottobre 2017, 18:46
Eraldo Pecci

Eraldo Pecci – ex centrocampista del Bologna -, ospite negli studi del “Sabato della DS” su Rai 2, promuove l’Inter per la lotta scudetto, pur sottolineando alcune caratteristiche tecnico-tattiche non esattamente di primissimo livello

SFIDA SCUDETTO – Per Eraldo Pecci lo 0-0 del “San Paolo” conferma il duello per il titolo: «Un pareggio per il Napoli ci stava dopo otto vittorie consecutive, ma oltre la mano di Luciano Spalletti ho visto le mani di Samir Handanovic e i piedi di Milan Skriniar, anche quelli di Pepe Reina in un paio di occasioni. Quella di Skriniar è stata una serata incredibile, entrava sempre pulito su Dries Mertens e Lorenzo Insigne: è stata una grande sorpresa Skriniar, che ha confermato di essere sulla buona strada per diventare un grande giocatore. Entrambe le squadre le han vinte quasi tutte, l’Inter ha un pareggio in più: sono grandi numeri, queste squadre meritano il titolo di giocarsi lo scudetto».

ROSA RIVALUTATA – «L’Inter si trova meglio a ripartite: subire, ma senza fare la partita. Magari se deve fare la partita vince contro SPAL e Benevento, ma gioca meglio quando subisce la partita degli altri. L’Inter quest’anno non ha comprato molto, giusto Matias Vecino e Borja Valero, però l’anno scorso ha comprato e ha buonissimi giocatori, che adesso stanno facendo molto bene: Roberto Gagliardini si sta inserendo piano piano e Joao Mario arriverà. Con i due mediani bassi Vecino-Gagliardini, le caratteristiche ideali per il trequartista sono quelle di Joao Mario e non di Borja Valero, che non ha velocità e per fare il regista deve partire da dietro».