Paradosso Eder: punto fisso nell’Italia, precario all’Inter – GdS

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5 settembre 2016, 07:16
Éder Inter-Celtic

Secondo un’analisi della “Gazzetta dello Sport”, Eder è già un punto fisso anche nella Nazionale di Ventura, sebbene nell’Inter non sia ancora riuscito a trovare la sua dimensione

PARADOSSO EDER – “La partita di stasera contro Israele, è un po’ la chiusura di quello strano cerchio che è stata l’estate di Eder. E poteva essere stranissima, se avesse accettato il corteggiamento anche economico dei club cinesi. Per Eder è stata niente più che una tentazione da scacciare. Se l’ha sfiorato, il dubbio se n’è andato in fretta ma senza portarsene via altri, gli stessi che ormai da un po’ incarnano il suo imprevedibile paradosso: punto fermo in Nazionale, punto interrogativo nell’Inter“.

MEGLIO IN NAZIONALE – “Era così tre mesi fa, all’alba dell’Europeo: Eder ci arrivò da precario con il peso di ambizioni frustrate da mesi passati più in panchina vicino a Mancini che in campo. Venti giorni gli bastarono per trasformare le perplessità in consapevolezza. È così anche adesso: la scelta di Ventura è già netta, quella di de Boer ancora da definire. Arrivato anche Gabigol, i dubbi sulla centralità di Eder galleggiano in parallelo con il moltiplicarsi del numero degli attaccanti dell’Inter e delle sue possibili soluzioni offensive. A parità di minuti giocati, Eder con la Nazionale dà più assist e segna di più (3­1). Più azzurro che nerazzurro, almeno per ora”.