Paolillo: “Inter, ottimo mercato. Bisogna però vendere”

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3 luglio 2015, 08:57
paolillo

Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell’Inter di Moratti, ha parlato ieri sera della situazione della società nerazzurra durante la presentazione del libro “Goal Economy” alla libreria “Open” di Milano. Inter-news.it era presente in sala per raccogliere le sue impressioni

MERCATOPaolillo giudica interessante il mercato operato fino ad oggi dall’Inter. Acquisti importanti (vedi Kondogbia), potenziali giocatori in arrivo e manovre in uscita, per ora solo abbozzate, sono i tavoli su cui si sta muovendo la società. «Bisogna assolutamente tenere conto dei riscatti obbligatori. Gli acquisti al giorno d’oggi vengono sempre più fatti con questa logica del dilazionare il momento del pagamento. E’ bene tenere conto che un giorno la sommatoria del conto si presenterà e allora, se non ci saranno eventuali premi derivanti dalla qualificazione Champions, saranno doloriL’Inter oggi deve assolutamente pensare di vendere qualche giocatore per rientrare delle somme già uscite».

ANEDDOTO – Paolillo, poi, racconta un aneddoto all’indomani della finale di Madrid: «Dissi a Moratti che era venuto il tempo di cedere i giocatori più importanti di quella stagione. Mi riferisco a Milito e Sneijder, ad esempio. Avevano avanzato pretese economiche importanti e non mi sembrava corretto. Moratti, però, mi rispose che non se la sentiva di smontare la squadra del Triplete pensando alla reazione dei tifosi in caso di insuccesso futuro. Alla fine, Moratti ragionò più da tifoso innamorato che da manager».

SETTORE GIOVANILE – Da grande esperto di settore giovanile, Paolillo lancia una piccola frecciata alla società nerazzurra: «Sono rimasto sconcertato quando ho appreso la decisione dell’Inter di giocare la fase finale del campionato Primavera senza Puscas e Bonazzoli. Ci si impegna tanto per arrivare al traguardo finale e vai a giocarti la fase finale senza i due giocatori più forti che sono in ferie? No, così non si fa!», conclude Paolillo.

Parole precise e dirette dettate dal cuore e dalla grande passione per l’Inter che resiste nonostante Paolillo abbia dismesso la carica sociale.