Paganin: “Kondogbia involuzione tecnica e mentale. Gabigol…”

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12 agosto 2017, 00:33
Massimo Paganin

L’ex difensore dell’Inter Massimo Paganin è stato ospite del programma di Premium Sport “YouPremium Mercato”. Duro il suo giudizio nei confronti di Geoffrey Kondogbia, non convocato per l’amichevole contro il Real Betis per aver saltato l’ultimo allenamento.

PROFESSIONISTA ZERO«Purtroppo nella fase ciclica di un calciatore c’è la possibilità che ci sia un’involuzione, questo è accaduto con Geoffrey Kondogbia. C’è stata un’involuzione dal punto di vista tecnico e mentale, quando c’è un’involuzione poi è facile ritrovarsi e ricominciare a giocare, soprattutto se trovi un allenatore che crede in te. Ho sentito le parole di Luciano Spalletti che ha detto di credere in Kondogbia, ha speso delle parole importanti e non mi sembra che abbia detto altre volte di aver fatto delle promesse, mi sembra che ci sia rimasto molto male e si sente, probabilmente aveva parlato col ragazzo e trovato delle soluzioni. È chiaro che l’atteggiamento è sbagliato, non è da professionista. Al Monaco l’aveva dimostrato, poi che non si sia espresso ai livelli all’Inter è altrettanto vero. Per un giocatore che ricopre quel ruolo quello che si richiede è la continuità, i giocatori di centrocampo devcono essere continui perché devono far girare la squadra».

ATTACCANTI INTER«Mauro Icardi con l’Argentina? È strano che la convocazione arrivi nel momento in cui Icardi non ha potuto fare la preparazione per un infortunio, è una cosa abbastanza strana. Ha poco senso, Gonzalo Higuaín ha fatto tutta la parte del precampionato per quanto la Juventus non abbia fatto benissimo. Gabigol? Secondo me l’errore più grande è stato quello degli accostamenti, è arrivato accostato a Ronaldo. È stato l’errore più grande che sia stato fatto, perché l’hai accostato a un giocatore troppo grande e di conseguenza ne ha perso anche lui. È chiaro che qualsiasi cosa facesse non era mai abbastanza perché l’hanno accostato a Ronaldo».