Padovan: “Vergogna Inter? No! Punto 0, contro la Juve può…”

Articolo di
17 settembre 2016, 00:15
Giancarlo Padovan

Giancarlo Padovan – giornalista e Responsabile dell’Ufficio Stampa del Vicenza -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, torna sulla sconfitta dell’Inter in Europa League e della traballante panchina di de Boer, che contro la Juventus si gioca una grossa fetta del suo futuro nerazzurro

VERGOGNA NO, SCONFITTA SI – Boccia il titolo Giancarlo Padovan, ma non il contenuto: «Il titolo della “Gazzetta dello Sport”? Non mi è piaciuto. Non ci si vergogna mai di una sconfitta, vuol dire che gli altri sono stati più bravi, anche se si trattava di israeliani: è stato poco rispettoso di chi ha vinto. I giocatori in Inter-Juventus si caricano da soli, anche i tifosi. Per fortuna dell’Inter già prima della partita contro l’Hapoel Be’er Sheva erano stati venduti 68 mila biglietti, se no qualcuno avrebbe potuto non comprarlo più (ride, ndr)».

PUNTO ZERO, DE BOER RISCHIA – «L’Inter deve sistemare questa situazione, che potrebbe diventare catastrofica. Se la partita contro la Juventus finisce male per l’Inter, non credo ci sia l’immediato cambio in panchina perché in mezzo c’è anche il turno infrasettimanale, che dà un’ulteriore giornata all’allenatore… Ma la panchina di Frank de Boer è a grosso rischio, questo è certamente vero. Se i giocatori sono dalla sua parte e si vuole dimostrare qualcosa, l’Inter può farlo perché ora è al punto zero e più giù di giovedì sera non può andare, quindi può solo risalire: può risalire giocando alla pari o addirittura vincendo contro la Juventus».

VANTAGGIO PARADOSSALE – «Sarà una partita bella perché entrambe cercano riscatto, anche se per motivi diversi: l’Inter ha i giocatori e una parvenza di gruppo che non sa stare insieme, la Juventus ha gioco e giocatori. Paradossalmente, la sconfitta in Europa League può caricare ancora di più l’Inter, che dovrà già essere carica perché affronterà la Juventus in casa. All’Inter manca sempre un regista che faccia gioco, inoltre de Boer ha trovato sette-otto giocatori di troppo che non sono buoni né per fare le riserve né per giocare contro l’Hapoel».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.