Padovan: “Thohir testa di legno, Moratti all’Inter senza soldi?”

Articolo di
30 settembre 2016, 23:56
Giancarlo Padovan

Giancarlo Padovan – giornalista e Responsabile dell’Ufficio Stampa del Vicenza -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, tratta l’argomento Inter a 360°: dal possibile ritorno di Moratti al malcontento di Brozovic, passando per l’addio di Thohir

MORATTI PRESIDENTE “GRATIS” – Anche Giancarlo Padovan crede si possa parlare semplicemente di un passaggio di consegne con prestanome: «L’ipotesi Erick Thohir testa di legno messa da Massimo Moratti prenderà di nuovo corpo se si verificasse il ritorno di Moratti alla presidenza, quello che non capisco è: perché tutte queste giravolte e cosa sarà il nuovo Moratti? Un presidente con i soldi degli altri? Un presidente senza portafogli, cioè con il portafogli degli altri. Moratti avrà la libertà di movimento in autonomia per decidere quello che vorrà?».

THOHIR SOLO TRAGHETTATORE – «Moratti negli ultimi anni è stato decisivo per il ritorno di Roberto Mancini. Il merito di Thohir è stato traghettare l’Inter verso il gruppo Suning, oltre ad aver preso l’Inter in un momento difficile. Nonostante ciò, il voto di Thohir presidente è insufficiente: ha fatto gli affari propri, generando una plusvalenza per se stesso, senza risanare e togliere i debiti all’Inter».

BROZOVIC ERRORE DI MERCATO – «Alla luce di quanto sta succedendo in questo periodo, non cedere Marcelo Brozovic è stato un errore da parte dell’Inter. Magari non doveva cederlo alla Juventus, perché non si deve cedere alla Juventus per non rafforzare ulteriormente un’avversaria, ma altrove sì. Sicuramente dall’estero qualche offerta per Brozovic sarà arrivata in estate. Adesso Brozovic è scontento e deprezzato, visto che non sta giocando».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.