Padovan: “Spalletti non piace a tutti, lui si piace. Napoli-Inter…”

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21 ottobre 2017, 01:59
Giancarlo Padovan

Giancarlo Padovan – giornalista e Responsabile dell’Ufficio Stampa del Vicenza -, ospite negli studi di “Aspettando il Weekend” su Sportitalia, evidenzia le differenze tra Napoli e Inter in attesa della sfida del “San Paolo” e racconta il suo rapporto di amicizia con Spalletti

SFIDA SCUDETTO – Per Giancarlo Padovan è arrivata finalmente la vera sfida scudetto della stagione: «Ribadisco il mio pronostico: o lo vince il Napoli oppure il campionato lo vince l’Inter, ma non mi aspettavo fossero così presto protagoniste. Pensavo avvenisse più avanti, nel girone di ritorno, invece lo sono già ora. La partita di stasera chiarisce se l’Inter è un “fuoco di paglia”, o comunque ha limiti che non riuscirà più a mascherare, o se ha trovato le giuste contromisure per battere avversari più forti come il Napoli, oppure se il Napoli si confermerà la squadra da battere. Ci sono delle varianti: l’Inter ha riposato come in tutte le settimane, si allena, non ha perso giocatori e ne ha recuperato mezzo, ovvero Joao Mario; il Napoli è andato a Manchester, dove dopo il primo tempo pensavo finisse non male, malissimo! Il primo tempo poteva finire 4-0, non c’era niente da dire, tra la traversa di Kevin De Bruyne e il pallone salvato sulla linea, cioè due gol fatti praticamente. Il rigore sbagliato dal Napoli? Allora 4-1, non cambia molto… Poi nel secondo tempo ha giocato molto, meglio e di più, ma si è spremuto anche di più. Il Napoli ha perso anche Lorenzo Insigne, non so se recupererà per la partita, qualche incognita per il Napoli c’è, dovrà essere bravo Maurizio Sarri per affrontare l’Inter, che si colloca dopo due partite importanti: contro la Roma con cui ha vinto e soprattutto contro il Manchester City con cui ha perso, rischiando parecchio, e in quei 30′ iniziali sono vacillate alcune certezze. Sono meno convinto della vittoria dell’Inter a Napoli che di quella della Lazio sulla Juventus, ma si può scommettere sul 2! Napoli-Inter la decide Mauro Icardi».

PERSONAGGIO SPALLETTI – «Mi posso considerare amico di Luciano Spalletti e viceversa Spalletti può considerarsi mio amico: magari a volte ho giudicato Spalletti con occhi troppo benevoli, lo frequentavo a Empoli, Venezia e Udine, lo conosco da tanto tempo e anche lui mi ha sempre stimato e considerato bene. Non ho mai avuto problemi con Spalletti, ma successivamente abbiamo lavorato in piazze diverse quando io ero Direttore a “Tuttosport” (a Torino, ndr) e lui era tra Roma e San Pietroburgo. Avrebbe avuto più senso se io fossi stato al “Corriere dello Sport” (a Roma, ndr), sicuramente ci saremmo beccati: non si possono trattare male i colleghi come fa Spalletti, anche se spesso le sue sono battute. Se le evitasse, ne guadagnerebbe in simpatia: Spalletti non piace a tutti così, ma lui si piace così per marcare il messaggio».