Padovan: “De Boer ha mentito sull’Inter! Non capisco Icardi”

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12 agosto 2016, 00:19
Giancarlo Padovan

Giancarlo Padovan – giornalista e Responsabile dell’Ufficio Stampa del Vicenza -, ospite negli studi di “Speciale calciomercato” su Sportitalia, dice la sua sulle ultime vicende di casa Inter: dall’addio di Mancini all’arrivo di de Boer, passando per la telenovela Icardi

FINE GIUSTA, MA PERICOLOSA – Per Giancarlo Padovan il ribaltone sulla panchina nerazzurra ha tanti pro quanti contro: «Quello avvenuto in panchina è stato un cambio necessario, sono d’accordo con Cristian Ansaldi, ma non si cambia l’allenatore a 10-20 giorni dall’inizio della stagione. L’allenatore si cambia a fine stagione o a luglio prima di iniziare, non ora. I rapporti tra Roberto Mancini e la nuova proprietà cinese del gruppo Suning si vedeva fossero usurati da tempo, bisogna cogliere quelle occasioni per dividersi: adesso è tardi e molto rischioso perché Frank de Boer non so se sia un bravo allenatore. Mi auguro e credo che lo sia, ma conosce poco il campionato italiano e l’Inter: è questo il dramma».

IL COMPITO DI DE BOER – «De Boer sarà stato allertato già da tempo, non solo da due settimane come ha detto alla presentazione: anche gli allenatori dicono le bugie. De Boer sapeva che sarebbe potuto accadere quello che poi è accaduto, si sarà aggiornato sull’Inter in queste settimane, ma non basta perché bisogna vivere le cose sul campo. Magari ha omesso di dire che qualche giocatore che non piaceva a Mancini è stato preso per lui… Antonio Candreva piaceva a tutti e OK, invece Ansaldi, Caner Erkin ed Ever Banega sono colpi della società e non di Mancini. Non è stato ceduto nessun giocatore importante finora: l’Inter è una buona squadra. Non stravedo per Mancini, anzi sono un suo antagonista, ma sostenevo che questa Inter potesse essere quasi l’anti-Juventus: arriverà sicuramente in Champions League, lo pensavo con Mancini e lo penso ancora oggi con de Boer, che avrà il compito di riportare l’Inter in Champions dopo il fallimento dell’anno scorso. L’Inter deve ancora pagare i giocatori comprati l’anno scorso dato che non ha incassato nulla per il mancato approdo in Champions, per questo quest’anno non ha potuto fare follie e dovrà per forza andare in Champions, poi c’è il Fair Play Finanziario e la condizione economica non florida».

LA TELENOVELA ICARDI – «Anche per me Mauro Icardi resterà all’Inter, anche se ha indebolito la sua figura di capitano all’interno dello spogliatoio. Non ho capito cosa vuole fare: un giorno giura amore alla maglia dell’Inter e l’altro giorno la moglie-manager Wanda Nara fa capire di voler andare via. L’unica cosa certa è l’atteggiamento dell’Inter, che lo reputa incedibile e rifiuta ogni offerta del Napoli. La cosa che non capisco è perché l’Inter stia cercando Gabriel “Gabigol” Barbosa, che è un’altra punta: a cosa serve se hai già Icardi? Oltre a Rodrigo Palacio e agli altri trequartisti. Icardi deve rimanere perché è un giocatore promettente, non perché è il capitano, ruolo da cui può essere degradato: può crescere ancora, a me piace come giocatore, ma deve integrarsi meglio con i compagni. L’invadenza della moglie-manager è fastidiosa, perché non ha seguito una strategia varia e vincente: non ha ottenuto ancora nulla sul rinnovo e se ora Icardi resta all’Inter, resta senza guadagnarci nulla e con i mugugni della società».

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