Olivari: “Mancini miglior acquisto di Thohir”

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7 luglio 2015, 20:57

Il giornalista Stefano Olivari ha scritto una riflessione su Roberto Mancini, definendolo il miglior acquisto della gestione Thohir e analizzandone le ambizioni per questo suo secondo ciclo in nerazzurro, sottolineando inoltre alcune similitudini tra la nascita di questa Inter e la prima del tecnico jesino

Con un mercato che ha già regalato alcuni botti e che ne promette altri, l’Inter è tutta intenzionata a presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2015/16 con una squadra in grado di riportare in alto il blasone della beneamata dopo alcuni anni bui. Il giornalista sportivo Stefano Olivari ha analizzato le ambizioni di Roberto Mancini in un lungo editoriale sul “Guerin Sportivo” di cui vi riportiamo i passi salienti.

UN MANCINI SCATENATO: «Con il contratto che ha (è il più pagato della A, più anche dell’Allegri prolungato) Mancini avrebbe tutta la convenienza personale nel gestire una squadra futuribile e con l’alibi pronto, tanto lo stipendio correrebbe lo stesso ed ogni vittoria sarebbe una sua vittoria. Invece si sta agitando tantissimo, complice il fair play finanziario UEFA che si è rivelato una buffonata (non per l’Inter, però), per riportare la sua squadra fin da subito alle spalle della Juventus dove la situazione è troppo invitante per non provarci».

UN MERCATO DA CHAMPIONS CON L’OCCHIO AL PASSATO- «In tanti, forse troppi, pensano di essere a uno o due giocatori dalla Champions League, di qui lo scannarsi per un discreto contropiedista come Salah, Mancini forse lo pensa più degli altri. Dopo la fallimentare campagna di gennaio, quella estiva va nella direzione indicata dal primo Mancini interista, quello del 2004: giocatori forti fisicamente, qualcuno meno atletico ma con grande personalità, ma soprattutto costruzione di una classe media o medio-alta su cui innestare in un futuro uno o due campioni, di quelli che adesso rifiutano l’Italia e non per soldi».

MANCINI MIGLIOR ACQUISTO DI THOHIR- «Il migliore acquisto della gestione Thohir si è rivelato proprio Mancini, forse al di là delle intenzioni dell’imprenditore indonesiano: cercava l’uomo di prestigio internazionale, con anche quella spruzzata di Premier League che in Asia conta, che facesse da garante di un progetto, e invece si ritrova con uno che vuole tornare in alto subito oppure preferirà farsi cacciare e seguire la serie A dalla sua barca».

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