Nebuloni: “Il momento di Handanovic? Frutto di questi fattori”

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15 novembre 2015, 16:46
Handanovic

Serata amara a Leopoli per la Slovenia che, nella partita di andata dello spareggio valevole perEuro 2016, è stata sconfitta 2 a 0 dall’Ucraino. L’unico che può sorridere è però Samir Handanovic, la cui prestazione ha impedito alla sua nazionale di incassare un numero maggiore di gol

MERITO DEL PRIMATO – Ospite degli studi di Sky Sport 24, il giornalista sportivo Massimiliano Nebuloni ha analizzato la prestazione del numero 1 nerazzurro con la sua nazionale, svelando che presto dovrebbe annunciare il suo rinnovo del contratto con l’Inter:
«Ieri sera poteva finire anche 5 a 0, vista la superiorità dell’Ucraina. Se la Slovenia mantiene appena a un esilissimo filo di speranza di qualificazione per il ritorno a Maribor, è soltanto grazie ai prodigi del portiere, che ha confermato di vivere un momento magico, come ha mostrato nell’Inter. Una squadra che fa fatica a segnare e che lo fa con il contagocce, è stata tenuta a galla dal suo portiere: se l’Inter è prima lo deve soprattutto a lui. Pensiamo alla partita con il Torino, alla sua grandissima parata su Belotti e Quagliarella: gran parte del merito della vittoria è del portiere sloveno che, a breve dovrebbe rinnovare. Come si dice in gergo, è già tutto apparecchiato, manca soltanto l’annuncio.»

CHAMPIONS – «E’ il miglior Handanovic di sempre? All’Inter sì, nell’Udinese ha vissuto periodi molto positivi, è un portiere dal rendimento elevato. Ora è arrivato a una maturità tale che può esprimersi ad alti livelli. Il cruccio – per lui che parato più rigori, credo in classifica sia dietro a Pagliuca, ma è comunque vicino al record – è che gli manca la Champions. Lui che si è sempre ispirato a Schmeichel e Buffon, è dispiaciuto di non essersi mai confrontato con la massima competizione, ma conta di raggiungerla quest’anno con l’Inter. Prima di chiudere la carriera vuole giocare sul palcoscenico più prestigioso.»

IL PROGETTO – «E’ stato tranquillizzato dal rinnovo? A tranquillizzarlo credo abbia provveduto il mercato di quest’estate. Ieri Handanovic ha vissuto un incubo, paragonabile al recent passato con l’Inter. Se uno è forte, ambizioso e alla soglia dei 30 anni, vorrebbe un salto di qualità e di carriera. A un certo punto si è domandato se restare all’Inter o tentare un’avventura da un’altra parte. E’ rimasto e ha scelto di sposare il progetto di Mancini, è stato rassicurato dagli arrivi di Miranda e Murillo, una coppia solida e affidabile rispetto alle difese interiste della passata stagione.»