Mughini: “Inter, vittoria meritata contro una Juventus mediocre!”

Articolo di
20 settembre 2016, 00:01
Giampiero Mughini

Giampiero Mughini – giornalista e tifoso juventino per eccellenza -, in apertura di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1, commenta il risultato di Inter-Juventus sottolineando la pochezza bianconera contro la compattezza nerazzurra

INTER COMPATTA, JUVE MEDIOCRE – Accetta la sconfitta Giampiero Mughini, pur limitando un po’ i meriti altrui: «Avevo detto che l’Inter era una squadra costituita da ottimi elementi e che doveva trovare un quid, una compattezza: contro la Juventus l’ha trovata alla grande, mentre noi abbiamo eccelso in mediocrità. Il risultato è sacrosanto, ma l’Inter ha vinto meritatamente contro una squadra mediocre. Non perché non avesse Gonzalo Higuain, visto che il giocatore non fa la squadra, ma è stata mediocre perché non so cosa sia in questo momento la Juventus. Contro l’Inter è stata mediocre. Dall’Inter mi aspettavo il peggio e così si è stato, anche dalle altre mi aspetto che diano il massimo contro la Juventus: è sempre così».

ALLEGRI INCOLPEVOLE, SQUADRA BOCCIATA – «Massimiliano Allegri non ha fatto giocare Higuain dal primo minuto per mettere in campo uno dei migliori centravanti europei, Mario Mandzukic, che non va umiliato stando in panchina. Siamo una delle 20 squadre che partecipano al campionato, non siamo la favorita… Grazie a Dio per adesso siamo a un punto dalla capolista Napoli: evidentemente non siamo tanto male! La Juventus a San Siro è stata mediocre tranne in due giocatori: Alex Sandro e Paulo Dybala. La Juventus è stata resa mediocre anche dalla forza degli avversari, ma non si può pensare che Allegri all’improvviso non sappia più fare il proprio mestiere: sarebbe da dilettanti, nel calcio succede anche questo».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.