Moratti:”Mancini è proprio bravo, meglio andare in Europa”

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13 maggio 2015, 10:26
massimo moratti

Massimo Moratti ha rilasciato un’intervista al “Corriere dello Sport”, parlando della lotta all’Europa League, dell’imminente Inter-Juventus e soprattutto di Roberto Mancini.

INNAMORATO DI MANCINI – Massimo Moratti parla ai microfoni del “Corriere dello Sport” in vista di Inter-Juventus. Dalle parole dell’ex presidente traspare una grandissima stima nei confronti di Roberto Mancini:

Dottor Moratti, è soddisfatto del rendimento della squadra che grazie alla vittoria contro la Lazio è rimasta in piena corsa per l’Europa League? 
“Sì, sono soddisfatto e credo che buona parte del merito sia di Mancini: il nostro allenatore è un vincente e sta facendo le cose per bene. Vedo bene il suo lavoro e come ha ricostruito il gruppo, dandogli sicurezze e un buon gioco. Contro la Lazio abbiamo avuto anche un po’ di fortuna, il che nel calcio non guasta mai, ma i tre punti rimangono comunque importantissimi per la classifica”. 

È fiducioso per la qualificazione all’Europa League oppure pensa che il gap sia difficile da colmare visto il calendario complicato che l’Inter ha? 
“La squadra è nelle condizioni di disputare un bel finale di stagione. La vedo bene anche perché l’allenatore ha delle ottime idee dal punto di vista tattico. Certo, la qualificazione all’Europa League dipende anche dai risultati delle altre formazioni, quelle che attualmente siamo ancora costretti a inseguire (Fiorentina, Sampdoria e Genoa, ndr). Noi intanto dobbiamo pensare a fare il massimo nelle ultime tre gare e poi vedremo”. 

Meglio per l’Inter centrare la qualificazione all’Europa League oppure rimanere fuori dalle coppe e riorganizzarsi pensando solo al campionato? 
“Non c’è dubbio: meglio giocare le coppe europee perché l’Europa è il palcoscenico dove una società come l’Inter deve sempre stare: ti dà visibilità, regala autostima alla squadra, permette ai calciatori di crescere a livello di esperienza internazionale e di stare sempre sulla corda”. 

Sabato sarà il suo settantesimo compleanno. Come lo festeggerà? 
“No, dai, lasciamo stare (sorride, ndr). Non mi va di parlare del mio compleanno. Gli anni passano e poi manca ancora tanto tempo… (sorride di nuovo, ndr)”. 

Sabato come si aspetta Inter-Juve?
“Molto dipenderà da che Juventus ci troveremo di fronte. I bianconeri sono già campioni d’Italia: magari saranno meno aggressivi e spero un po’ scarichi e stanchi visto che domani (stasera, ndr) giocano la partita più importante della loro stagione”.

Magari si aspetta un regalo dall’Inter? Per esempio una vittoria sulla Juve… 
“Battere la Juventus sarebbe sicuramente un bel regalo, ma certe cose non puoi chiederle o preventivarle. Magari fosse così facile… Se però succedesse…”.

Peccato che contro i bianconeri mancherà lo squalificato Hernanes, attualmente in gran forma. 
“Che fosse bravo lo sapevamo anche prima dei due gol di domenica contro la Lazio. Adesso sta semplicemente dimostrando tutto il suo valore e il merito è anche di Mancini che trasmette sicurezza ai giocatori”. 

Anche perché Hernanes non è il solo nerazzurro che il tecnico ha rilanciato. 
“È vero, ce sono anche altri. Mancini è proprio bravo nel fare il suo lavoro, la persona giusta a cui affidare la rinascita dell’Inter”. 

Partendo dal 2-1 dell’andata, la formazione di Allegri può eliminare il Real Madrid e centrare la finale di Champions?
“Si affronteranno due squadre forti e mi aspetto un bell’incontro, aperto a qualsiasi risultato. Non mi chieda come finirà perché davvero non saprei dirlo, ma il Real e la Juventus sono entrambe solide”.

Vede possibili analogie tra il triplete interista e quello che i bianconeri sognano?
“Direi di no perché le due rose e le due stagioni non possono essere paragonate. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo vinto nel 2009-10″
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