Moratti: “Totti all’Inter? Offerta in bianco e no! FdB e J. Mario…”

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29 settembre 2016, 23:29
Moratti

Massimo Moratti – ex presidente dell’Inter -, intervistato dalla radio romana “Rete Sport”, si prepara alla grande sfida di domenica sera contro la Roma ricordando la sua passione per Totti, colpo mancato per la sua Inter

TOTTI SOGNO SFUMATO – La spesa folle di Massimo Moratti sarebbe potuta arrivare anni fa da Trigoria: «Ho una grande ammirazione per Francesco Totti: è un giocatore fuori dal normale, di quelli che inventano calcio e, anche se giocano contro, ti incanti per le giocate che fa. Gli si vuol bene a Totti, prima di tutto perché ha sempre giocato con stessa maglia e poi è uno che non si dà arie, non ha mai tenuto un tono da campione ed è il campione più grande di tutti. Questo lo rende simpatico. Io ho fatto un offerta a Franco Sensi un anno, dicendo di dirmi lui il valore e che non avrei discusso. Sensi fu molto bravo nei confronti di Totti, mi disse: “No, parliamo degli altri”. Escluse immediatamente la possibilità di trattarlo, anche se era certamente il giocatore che con più facilità si poteva vendere a tanti soldi. Molto seriamente, l’offerta l’ho fatta, ma mi è stato risposto in una maniera che ho apprezzato perché Sensi amava molto la sua squadra. Con Totti l’Inter avrebbe vinto nonostante quanto accadesse fuori dal campo? Questo non lo sapremo mai (ride, ndr). Io avevo Ronaldo e non era poco, ma non è bastato. Il bello sarebbe stato vedere Totti giocare con gli altri, sarebbe stato una cosa meravigliosa per noi e lo è stato per chi lo può veder giocare ogni domenica».

NUOVA INTER DECISA – «L’Inter di oggi ha i presupposti per fare bene. Questo allenatore (Frank de Boer, ndr) è serio, i proprietari (Suning Group, ndr) sono desiderosi di fare molto bene e quindi i presupposti di base ci sono. Poi, dopo una squadra la costruisci e alcune volte ti ritrovi una squadra giusta, anche se prima magari avevi fatto tanti sforzi e non ti era riuscito. Succede che te la ritrovi in mano all’improvviso. Mi sembra che non parte male l’Inter, ha un centravanti fenomenale (Mauro Icardi, ndr) e ha altri giocatori di classe. In Italia può fare molto meglio. Una battuta su Roma-Inter di domenica? Non lo so, la Roma mi è sempre molto simpatica. Per Totti e Luciano Spalletti, non so se vanno d’accordo, ma spero di sì, perché lavorano molto seriamente. Terrò all’Inter domenica, è chiaro, e spero che possa giocare con la stessa determinazione vista contro la Juventus. Molto importante è se gioca Joao Mario perché velocizza, gioca in profondità e dà un modo di giocare diverso a tutta la squadra».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.