Moggi: “L’Inter ha chi non può lottare per vincere! Asamoah dimostra che…”

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17 aprile 2018, 00:25
Luciano Moggi

Luciano Moggi – ex Direttore Generale della Juventus -, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, critica il possibile acquisto di Asamoah (a parametro zero) da parte dell’Inter e lancia una frecciatina sia ai dirigenti sia ad alcuni giocatori non reputati all’altezza

ERRORE ASAMOAH – Nonostante sia – almeno teoricamente – fuori dal giro dalla famosissima estate 2006, Luciano Moggi continua a dare giudizi sul mercato altrui e non è morbido con i dirigenti nerazzurri: «Kwadwo Asamoah ha trent’anni? Ufficiali? Un po’ di più… Che significa Asamoah all’Inter? E’ il modo con cui non si fanno le squadre di calcio: si prendono i nomi, ma non i cognomi! Non si fanno le squadre così: ecco perché la Juventus vince. E poi bisogna stare attenti ai parametro zero: io una volta sono stato fregato da Willy Sagnol, che mi ha dato l’OK e poi si è fatto dare il doppio dal Bayern Monaco…».

NON DA INTER – «L’Inter contro il Torino è stata sfortunata… Tutti i gol l’Inter li ha segnati nella prima parte del campionato quando Ivan Perisic e Mauro Icardi erano fenomeni, poi sono venuti meno: prima il centrocampo portava avanti la palla e la dava a loro. Sistematicamente l’Inter parte bene e a dicembre inizia ad andare male: alla ripresa del campionato poi è di nuovo tutta un’altra cosa! L’Inter in questo momento ha fatto un campionato discreto, buono, ma la sostanza è che è una squadra fatta male: punta su giocatori che non hanno titolo a giocare in una squadra che lotta per qualcosa d’importante. Luciano Spalletti è bravo, ma c’è un’area della società che parte bene e finisce male: è da anni così, anche stando fuori dalla Champions League…».







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