Moggi: “Inter ha 2 che altri non hanno. Scudetto sì, se limita…”

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27 ottobre 2017, 00:49
Luciano Moggi

Luciano Moggi – ex Direttore Generale della Juventus -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, esprime il suo pensiero sull’Inter di Spalletti in ottica scudetto, considerato possibile per vari motivi

INTER RINUNCIATARIA – L’analisi di Luciano Moggi parte dal pareggio al “San Paolo”: «Perché vengo presentato come “juventino?” Non capisco, ho sempre parlato bene dell’Inter perché mi è piaciuta. Evaristo Beccalossi è nel vicolo del pianto (ride, ndr). Non penso che l’Inter abbia fatto una grande partita a Napoli, a fine partita Luciano Spalletti si è lamentato: certo, lo 0-0 è un bel risultato, ma l’Inter poteva fare di più perché il Napoli veniva da una partita stressante a Manchester contro il City, invece l’Inter ha cercato di difendersi ed il migliore in campo è stato il suo portiere, Samir Handanovic».

PREGI E LIMITI DELL’INTER – «L’Inter è in lotta per vincere il campionato: ha due giocatori come Ivan Perisic e Mauro Icardi che non ha nessuno, senza dubbio; ha una difesa che prende pochi gol; l’unico neo che ho visto contro la Sampdoria è che, se fosse finita 4 o 5-0 nel primo tempo l’Inter non avrebbe rubato nulla – ci sono stati pali e salvataggi sulla linea -, se subisce gol si deprime e va un po’ in crisi. Se l’Inter limita queste cose, può lottare per il campionato».

UN AIUTO DALLA CHAMPIONS – «Ho visto l’Inter dal vivo a Benevento: una cosa penosa. Però mi sono fatto un esame di coscienza e ho guardato attentamente la classifica: l’Inter nelle prime sette partite non ha fatto cose trascendentali ed era a pari punti con la Juventus, questo fa capire che il progresso di forma avrebbe potuto portare questa squadra a diventare una delle favorite. L’Inter è senza coppe, può preparare meglio le partite, invece le altre sono impegnate in Champions League».

LE ALTRE IN LOTTA SCUDETTO – «L’Inter è all’altezza di Juventus e Napoli. La Juventus è diversa: ha dei campioni, ma non ha un gioco particolare ed è inferiore a quello delle altre squadre. Il Napoli gioca meglio di tutti, ma fa solo possesso palla ed è sempre Dries Mertens a risolvergli le partite. La Lazio a Bologna ha fatto la stessa partita dell’Inter contro la Sampdoria: è andata in crisi dopo il gol subìto, se no avrebbe potuto vincere 4 o 5-0 dopo il primo tempo».

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