Moggi: “Inter, arriva Spalletti. Sabatini-Ausilio insieme sì per…”

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12 maggio 2017, 00:17
Moggi

Luciano Moggi – ex Direttore Generale della Juventus -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, dice la sua sull’arrivo di Sabatini, sulla possibile coesistenza con Ausilio in ottica mercato Inter e sull’allenatore che arriverà

INTER, SABATINI GUIDA AUSILIO – Inizialmente spende parole positive Luciano Moggi, poi in parte ritratta: «Walter Sabatini e Piero Ausilio potrebbero coesistere perché Sabatini è il coordinatore di tutto il complesso del Suning Group e sa fare bene questo lavoro. Ausilio può mettere in pratica le sue idee e quelle di Sabatini, che ha l’estro dell’osservatore più che del dirigente: trova giocatori buoni in giro e vede tutto. L’attività di Sabatini è diversa da quella di Ausilio, che può dare le disposizioni che riceve e quelle che ritiene di dare. Sabatini-Ausiliio è un duo ben messo con un allenatore: verrà Luciano Spalletti e Antonio Conte resterà al Chelsea, ma si sa già da due mesi. La cosa di Sabatini all’Inter è nata qualche mese fa insieme a quella di Spalletti. Spalletti non ha vinto in Italia? Perché è andato in una società complicata. Spalletti a Roma ha dovuto competere con Francesco Totti, lo stesso Sabatini: all’Inter gli avranno dato carta bianca…».

PREGI E DIFETTI DI SABATINI – «Sabatini nuovo Moggi? Un direttore generale dovrebbe essere a conoscenza del calcio, disponibile ad assemblare un gruppo e fare il capo personale di una società: questo Sabatini non sa farlo, perché frequenta molto il campo, mentre un DG fa entrambe le cose e mette un team manager che va nello spogliatoio e riporta quello che succede, invece al campo si va ogni volta senza essere abituali. Sabatini conosce a menadito tutto quello che succede nel calcio, in America, in Europa e fuori dall’Europa, qui ci sa fare. Se è stato chiamato “Coordinatore delle Attività Sportive di Suning”, significa che non riesce a fare il DG in poltrona, ma riesce a girare il mondo e poi confrontarsi con le società: all’Inter lo farà con Ausilio, per decidere quello che dev’essere fatto. Sabatini è un coordinatore più di un DG, così può far lavorare il DS Ausilio. Sabatini spazia nel mondo per trovare i talenti che lui sa trovare».

INTER SENZA PERSONALITA’ – «Avrà bruciato qualche giocatore, il Settore Giovanile non è andato benissimo, ma Sabatini ha portato la Roma a fare delle cose buone. E’ il perché del suo addio alla Roma che non mi spiego bene… Sabatini non è un grande dirigente, mai detto: è un direttore che conosce bene il calcio, ma non sa gestire una grande società di calcio. L’Inter, più di cambiare i dirigenti, deve cambiare la squadra, che è senza personalità: pur avendo buoni giocatori, basta un qualcosa per distruggerla. Per sottolineare ciò, bastare fare un esempio: mercoledì sera il Real Madrid ha dimostrato di avere giocatori di personalità che hanno saputo riportare nei binari giusti la partita, che si era compromessa dopo dieci minuti a causa del 2-0 dell’Atletico Madrid».