Moggi: “Inter, 0 professionalità! Facchetti lobbing sugli arbitri”

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20 ottobre 2016, 23:51
moggi

Luciano Moggi – ex Direttore Generale della Juventus fino allo scandalo “Calciopoli” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, prima parla male dell’Inter odierna e in particolare di de Boer, poi sferra un nuovo attacco diffamatorio nei confronti dell’indimenticato Facchetti

DE BOER INADEGUATO – Il suo “stile” lo contraddistingue, Luciano Moggi non fa nulla per cambiare: «Qualcosa non funziona all’Inter? E’ l’Inter che non funziona! Contro il Southampton ha vinto? E capirai… (ride, ndr). Quello che dico io puntualmente si verifica, c’è poco da divertirsi. Perché l’Inter dopo 15 giorni di Roberto Mancini ha preso Frank de Boer? Non conosceva niente e deve amalgamare un po’ tutto. De Boer non carica molto la squadra, si interessa soprattutto della tecnica: la squadra ha bisogno di stimoli, lui non sa darli. Non muove neanche le mascelle quando l’Inter subisce un gol, aspettando che poi ne segni uno…».

INTER NON PROFESSIONALE – «Dopo la partita vinta dall’Inter contro la Juventus ho detto che bisognava vedere cosa avrebbe fatto l’Inter nelle partite successive, perché contro la Juventus i giocatori si caricano da soli. Conosco de Boer prima di tutti: so quello che ha fatto nelle squadre di calcio. De Boer non stimola i giocatori: li allena, punto. I giocatori vanno stimolati soprattutto nelle partite facili e l’Inter infatti è caduta qui quest’anno. Il problema di fondo è che all’Inter giocano sul professionismo e sulla professionalità: all’Inter si fanno le cose per divertimento e un divertimento non è, infatti si permette a un giocatore di 23 anni (Mauro Icardi, ndr) di fare un libro…».

FACCHETTI E CALCIOPOLI – «A Milano c’è stato un processo contro Gianfelice Facchetti (figlio di Giacinto che querelò Moggi dopo la diffamazione nei confronti del padre, ndr) e ha dimostrato che l’Inter faceva lobbing sugli arbitri: è una sentenza di un processo. A Napoli non hanno accettato le intercettazioni, a Milano sì: leggete le sentenze! Gli interisti sanno dire solo certe cose (modo elegante per non usare un’altra parola ben più offensiva sempre con la “c” iniziale, ndr)».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.