Moggi: “Apprezzo tifosi Inter: tifano il nulla! Nuovo allenatore…”

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4 novembre 2016, 00:38
Moggi

Luciano Moggi – ex Direttore Generale della Juventus -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, non si tira indietro sull’argomento Inter di oggi: prima ironizza su squadra e tifosi, poi svela un retroscena legato al futuro allenatore, che a detta sua verrà scelto esclusivamente dal gruppo Suning

INTER FANTASMA – Quando Luciano Moggi apre bocca sulle vicende nerazzurre fa sempre discutere, anche quando tocca tasti giusti: «Qualche interista pagherebbe per avermi in società ora (ride, ndr). Un mio amico interista, Rosario Fiorello, ha detto che sarebbe da esonerare la società, non l’allenatore: è così! I tifosi dell’Inter sono eccezionali, sostengono anche una cosa che al momento non è nulla: l’Inter non ha una società, i tifosi sostengono una società che non esiste. Apprezzo che i tifosi dell’Inter hanno in squadra Gary Medel, Felipe Melo e Yuto Nagatomo eppure fanno ancora il tifo (rido, ndr). L’Inter non è una squadra da buttare, ha buoni giocatori, ma non è una squadra: gli mancano degli ingranaggi per farli funzionare».

ALLENATORE “CINESE” – «Il problema dell’Inter è semplice: parlano di sfortuna e non va bene perché non hanno autostima di se stessi. Ogni cosa li abbatte anziché caricarli come succede da altre parti. Forse ha ragione Marco Trochetti Provera sul fatto che non si può dirigere dalla Cina e in Italia non ci sono dirigenti importanti per farlo. In Italia era bello quando c’erano sette squadre che lottavano per lo scudetto, adesso ce n’è una (la Juventus, ndr) che è prima e gioca male, ma vince per inconsistenza delle avversarie. Il nuovo tecnico non lo sceglie l’area tecnica italiana. Fabio Capello ha ricevuto e rifiutato una settimana fa la proposta dei cinesi dell’Inter, adesso stanno cercando di convincere Guus Hiddink. Il figlio di Jindong Zhang non è capace di gestire l’Inter perché è giovane e non conosce l’Inter».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.