Milito: “Moratti come un padre. La nuova Inter vincerà, Icardi…”

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16 dicembre 2015, 09:09
Moratti - Milito

Diego Milito, nella sua intervista al “Guerin Sportivo”, non si sofferma solo sul suo passato all’Inter ma spende anche parole di elogio e incoraggiamento per la nuova squadra messa su da Roberto Mancini ed Erick Thohir. Il ′Principe′ non dimentica Massimo Moratti – il primo a credere nelle sue capacità -, ed esalta due argentini: Mauro Icardi e Rodrigo Palacio

INTER E MANCINI – «Non ho mai smesso di seguire il calcio italiano. L’Inter ha vissuto un momento particolare l’anno passato, direi quasi normale per un club che attraversa un processo di ristrutturazione. Ogni squadra che passa per una tappa del genere ha bisogno di tempo. Ora le cose sono tornate a girare al meglio. Mancini è un grande allenatore, con esperienza e carattere. E conosce bene l’ambiente. L’Inter, al di là di tutto, è una squadra di livello mondiale. E’ solo questione di tempo e tornerà al successo, come ha fatto in tutta la sua storia».

MORATTI COME UN PADRE – «Sono stato molto poco per sentire delle vere differenze. Non ho avuto l’opportunità di conoscere Thohir a fondo, ma posso parlare di Massimo Moratti: un uomo di una generosità straordinaria, che stimo molto, che ha creduto in me e mi ha permesso di arrivare all’Inter. E’ stato come un padre per me e gli sarò sempre grato per le possibilità che mi ha dato e i traguardi che mi ha permesso di raggiungere».

EL TRENZA PALACIO – «L’anno scorso il ′Trenza′ ha sofferto molto, i postumi del Mondiale sono duri per chiunque. Arrivi tardi in ritiro e non fai una preparazione adeguata, i tuoi compagni sono già entrati nel clima e tu devi ancora adattarti. È stato così anche per me al ritorno dal Sudafrica. Rodrigo ha dimostrato di essere un grande giocatore, ha avuto un problema alla caviglia che lo ha penalizzato e adesso sta tornando a livelli ottimali. E’ un giocatore fondamentale per l’Inter, lo ha già dimostrato e continuerà a dimostrarlo. L’Inter ha bisogno anche di lui per tornare grande».

ICARDI EREDE? – «E’ ancora molto giovane, ma cresce e migliora di anno in anno. Finora ha fatto molto bene: se manterrà i margini di miglioramento dimostrati, diventerà il punto di riferimento del’Inter. Ha tutte le caratteristiche per diventare un top player».