Mazzola: “Toro, che attacco: Belotti può diventare più forte di Icardi”

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26 ottobre 2016, 11:45
mazzola

La sfida fra Inter e Torino rappresenta sempre una partita dal sapore particolare per Sandro Mazzola, uno dei simboli della “Grande Inter” cresciuto nelle giovanili nerazzurre figlio di una delle leggende del “Grande Torino”, Valentino, scomparso nella sciagura di Superga. Intervistato da “Tuttosport” ha spiegato le sue sensazioni sul match di questa sera

RICORDI – «Se mi chiedete di parlare di Inter-Toro mi fate andare indietro con la memoria di qualche decina d’anni. Alla prima sfida che ho giocato, da ragazzino dell’Inter, contro i granata. Eravamo al Filadelfia, e io non riuscivo a incanalare le emozioni, buttavo un occhio al pallone e uno a Superga. Il nostro allenatore era Giuseppe Meazza, un uomo di poche parole che mi mise un braccio sulle spalle e mi disse: “Fai la tua partita”. Nel primo tempo non la beccai mai, nel secondo tempo un po’ mi ripresi.»

LJAJIC – «Ljajic è un serbo di carattere, orgoglioso, avrà voglia di dimostrare che l’Inter si è sbagliata a lasciarlo partire. Penso possa avere un peso notevole sulla partita: salta l’uomo da fermo, crea superiorità numerica, ha il talento per sbloccarla su calcio da fermo. Da un punto di vista tattico, quando il Toro deve fare la partita e non giocare di ripartenza, Ljajic è il miglior granata a disposizione di Mihajlovic. Ljajic pensa a tale velocità che ogni tanto i compagni non lo seguono, quando aggiusteranno i tempi delle giocate la portata offensiva dei granata diventerà inarrestabile.»

BELOTTIPenso a Belotti che, per quanto mi piaccia tantissimo Icardi potrà diventare più forte dell’argentino, ma anche a Iago che può legittimamente puntare alla Nazionale spagnola, e allo stesso Ljajic. Il serbo è l’uomo che ti inventa la giocata decisiva, e quando sarà capito al meglio dai compagni il suo rendimento salirà ancora.»

DE BOER – «Io sto con De Boer. L’olandese è un ottimo allenatore e se gliene sarà dato il tempo lo dimostrerà. L’Inter ha solo bisogno di una vittoria netta per sbloccarsi. Ora come ora giocano bene dieci minuti, un quarto d’ora, poi si perdono. La qualità però c’è, e se non si avrà fretta De Boer saprà utilizzarla al meglio e risollevare la squadra. In questo senso il Toro dovrà fare attenzione: puoi dominare l’Inter per 80,’ ma in 10’ i nerazzurri sono capaci di ribaltare un risultato. Se non staranno sul pezzo per 95,’ a Milano i granata rischieranno grosso. Il risultato esatto? Finisce 2-2»

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Enrica Panzeri

Enrica Panzeri

Enrica Panzeri, nata a Lecco, è innamorata di Milano, non soltanto perché è la città dell’Inter. Ama disegnare e scrivere, le piacciono il calcio, la Formula 1, il cinema e la storia dello spettacolo. Ha un’insana passione per la televisione italiana degli anni ’70-’80.