Mazzola: “Nel derby mentalità giusta. La valigetta nerazzurra…”

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22 novembre 2016, 19:06
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Sandro Mazzola, è senza ombra di dubbio uno dei più grandi giocatori della storia dell’Inter. L’ex attaccante nerazzurro ha rilasciato un’intervista a “Mondopallone.it” dove ha parlato del passato e del rendimento dei nerazzurri

PASSATO E PRESENTE – «Oggi il mondo del calcio è totalmente diverso. Quando giocavo io c’era una magia particolare: quando io e i miei compagni eravamo in prova all’Inter, sognavamo di essere ingaggiati e ricevere la valigetta di metallo con le strisce nerazzurre concessa ai giocatori della squadra. Per non parlare dell’emozione provata nell’indossare la maglia nerazzurra: la ricevemmo nella sede ufficiale, dove c’erano tutte le foto dei grandi campioni della storia. Era un’emozione unica. Eravamo anche molto solidali verso i compagni meno fortunati di noi: fondammo un Sindacato dei calciatori proprio per tutelare quei giocatori che venivano lasciati a casa e senza essere più pagati, magari con una famiglia da mantenere. In molti hanno tentato di ostacolarci, ma noi siamo andati avanti, convinti che quel lavoro fosse giusto per la nostra causa».

INTER ORA – «Mi è sembrata una squadra con la mentalità giusta, Pioli ha lavorato bene sulla testa, oltre che sulle gambe. Io penso che Pioli possa fare molto bene all’Inter. Non essendo dentro alla società, non conosco le dinamiche e dare una risposta è difficile. Secondo me de Boer è un grande allenatore, ma forse non ha trovato i motivi e il momento giusti. Ma se non sei nell’ambiente, non puoi dare un giudizio corretto». Queste le parole di Sandro Mazzola.

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Crescenzo Greco

Crescenzo Greco

Crescenzo Greco, nasce a Foggia il 20 aprile del 1995. Grazie a sua zia è interista fin da bambino. Josè Mourinho l’idolo incontrastato, Adriano quello d’infanzia. Dopo aver raggiunto la maturità scientifica si è trasferito a Milano per inseguire il sogno di diventare giornalista sportivo e studiare “Comunicazione e Società” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.