Maxi López: “Foto? Casino fatto da Wanda! Icardi come Boyé”

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12 aprile 2017, 00:42
Maxi López Messi Mascherano Iniesta

Maxi López parla pubblicamente delle critiche piovute su di lui nelle ultime ventiquattro ore per una foto diffusa ieri di lui con Andrés Iniesta, Javier Mascherano e Lionel Messi nell’allenamento di rifinitura del Barcellona allo Juventus Stadium, che secondo molti sarebbe stato un chiaro messaggio a Mauro Icardi per fargli capire perché non viene convocato dall’Argentina. Nel corso del programma “Un Buen Momento” di Radio La Red, un’emittente argentina, è passato al contrattacco e ha attaccato Wanda Nara dicendo che è stata lei a creare la vicenda. Queste le sue parole, riportate da Olé e dall’account Twitter della radio.

POLEMICHE ARTIFICIOSE«Non ho nessun profilo su Instagram, la mia vita, la mia famiglia e i miei pensieri restano per me, sono privati. Tutto il casino è stato fatto dalla mia ex compagna (Wanda Nara, ndr). Ho ricevuto un messaggio di mio figlio da parte sua, dove mi chiedeva di portarlo a vedere il Barcellona per incontrare Lionel Messi. Ho risposto che non potevo andare nello stadio della Juventus, ma potevo portarlo all’allenamento. Ho chiesto il permesso a un dirigente del Barcellona per seguire la rifinitura, dato che da dieci anni non avevo alcun contatto con il club. Non ci sono stati problemi, ma dopo che per tutta la settimana la mia ex compagna mi aveva chiesto di non fare un dispiacere a mio figlio a un’ora dall’appuntamento mi ha detto che non sarebbe potuto venire. Ho fatto la foto e gliel’ho inviata tramite WhatsApp, ce l’avevamo solo io e lei, nessun altro. Come successo tante altre volte un messaggio privato è diventato pubblico. Messi lo conosco dai tempi in cui abbiamo giocato assieme al Barcellona, con Javier Mascherano invece abbiamo fatto tutte le giovanili. Era da tanto tempo che non li vedevo, si sta forzando un tema mediatico. Mi dispiace per i miei figli: ogni volta che voglio organizzare qualcosa con loro diventa una guerra. Poi mi dispiace per Leo e Javier, non hanno nulla a che vedere con questa storia. Mauro Icardi era un mio compagno di squadra, gli ho dato una mano come sto facendo adesso con Lucas Boyé. Convocarlo in nazionale? Per me quello che dice Diego Armando Maradona è parola santa (aveva detto che i traditori non devono essere convocati, ndr)».