Materazzi: “Mou tra i migliori, mi scrisse per restare all’Inter”

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9 settembre 2016, 07:09
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Intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, l’ex difensore dell’Inter Marco Materazzi ha parlato di José Mourinho in vista del derby di Manchester, ricordando i momenti vissuti insieme all’Inter e quando lo convinse a restare in nerazzurro

SMS PER RESTARE – «Ho capito chi era José ancora prima di conoscerlo. Ero appena uscito dall’Europeo 2008 con l’Italia, avevamo perso ai rigori con la Spagna: non aveva il mio numero di telefono, non ero Milito, era più che possibile che me ne andassi dall’Inter. Mi arriva un suo sms: “Ti aspetto per iniziare a vincere insieme”».

MOLTIPLICATORE DI ENERGIE – «Mourinho è un moltiplicatore di energie. Potrei fare mille esempi, ma ne basta uno dell’anno del Triplete: perdiamo 3-­1 a Catania e il giorno dopo ci massacra tutti, dal più forte al più scarso. Ci guardiamo negli occhi, ingoiamo, e quattro giorni dopo andiamo a vincere a Londra con il Chelsea. Mourinho sa leggere i tuoi nervi, anche quelli scoperti, e ci entra dentro. Tocca i tasti giusti, e non solo quelli dei suoi giocatori: mai vista tanta scientificità nel provocare gli avversari, tanta capacità di innervosirli. Ma lui fa di più: a volte si nutre della polemica, ma non c’è una volta che non ne tiene la squadra lontana il più possibile. Il parafulmine perfetto».

PAROLA CHIAVE: EMPATIA – «L’empatia è la prima cosa che cerca con la squadra, la condizione che considera assolutamente necessaria per iniziare la costruzione di un gruppo forte, unito, senza crepe. Quello che poi porta a combattere contro tutto e contro tutti»

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