Marianella: “Milan bisogno di rivoluzione, Inter no. Icardi leader”

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13 ottobre 2017, 00:18
Massimo Marianella

Il giornalista Massimo Marianella è stato ospite di Sky Sport 24 per discutere dei temi legati alle principali partite del prossimo weekend. Sul derby di domenica sera fra Inter e Milan si è soffermato sui cambiamenti fatti in estate dalle due squadre e sul ruolo di capitano di Mauro Icardi.

SVOLTA NECESSARIA«In genere quando si parla di rivoluzioni e squadre un po’ piu conservative c’è una motivazione. L’Inter aveva una base innanzittuto societaria, aveva una base tecnica di giocatori. Doveva cambiare la guida tecnica e adeguarla ai giocatori adatti a quel tipo di gioco, ecco perché Borja Valero diventa una pedina importante. Luciano Spalletti lo voleva già alla Roma ed ecco perché all’Inter, servono quei due-tre giocatori per adeguare la filosofia di una squadra che aveva già una strada da seguire, mentre il Milan doveva rivoluzionare perché ha tutto nuovo: proprietà, società, dirigenti. L’unica cosa che è stata ereditata, contrariamente all’Inter, era l’allenatore ma bisognava cambiare in maniera radicale. Il Milan aveva bisogno di una rivoluzione, l’Inter no, hanno operato entrambe bene sul mercato».

CAPITANO DEGNO «Mauro Icardi? Ha fatto un processo di maturazione importantissimo. Quando gli hanno dato la fascia da capitano io ho pensato che fosse come aveva fatto il mio amico Roberto Mancini al Manchester City, che per convincere Carlos Tévez a rimanere l’aveva fatto capitano: gran giocatore, gran realizzatore ma non un capitano. Pensavo che anche per Icardi fosse stata una mossa diplomatica, invece ci avevano visto lungo perché avevano visto in lui un animo da leader che appena ha messo la fascia l’ha dimostrato a tutti, e stiamo parlando di una squadra fra le più prestigiose al mondo come l’Inter. In un certo senso la fascia ha aiutato lui, aiutando lui ha aiutato tutta la squadra».