Marchetti: “Juve al top spendendo 400 mln! Inter 11esima…”

Articolo di
13 ottobre 2016, 18:42
Luca Marchetti

Luca Marchetti – giornalista di “Sky Sport” – nel suo editoriale per il portale “Tutto Mercato Web” analizza in termini economici quanto bisogna spendere per avere una squadra di vertice: in Italia il metro di paragone è la Juventus, ma ora c’è curiosità sull’Inter cinese

SPENDERE PER IL TOP – “In questi giorni in cui si discute molto del nuovo Milan dei cinesi (e sulle capacità di spesa), in cui si cerca di capire quali possono essere gli eventuali limiti di Suning nella costruzione della nuova Inter, in cui si celebra la grande solidità della Juventus arrivata al tavolo delle grandissime d’Europa senza alcun timore reverenziale anche sotto il profilo del fatturato, la domanda viene spontanea. Ma quanto ci vuole per costruire una grande squadra? Cioè quanto hanno speso finora le squadre in giro per l’Europa e l’Italia per avere la rosa che hanno ora a disposizione (e che teoricamente è la migliore possibile)”.

JUVE MODELLO ITALIANO – “La Juventus per avere questa squadra ha speso quasi 400 milioni (nello specifico 395). Ma la vera differenza sta nella natura della proprietà: e qui torniamo al discorso iniziale, ovvero della bravura e delle capacità della Juventus di potersi inserire nel tavolo dove si punta pesante, senza avere complessi di inferiorità. Le squadre prima della Juventus (in questa classifica) non sono in mano a un proprietario straniero (né tantomeno all’azionariato popolare). Troviamo russi, arabi o americani. La famiglia Agnelli è la prima conduzione ‘familiare’ elevata alla potenza internazionale. E’ stata questa la battaglia fondamentale condotta (e al momento vinta) dalla dirigenza bianconera. Anche perché questi soldi spesi per comporre la squadra non hanno gravato sul bilancio con un rosso clamoroso, anzi. Da sempre Agnelli ha detto che la Juventus avrebbe dovuto saper sopravvivere da sola, senza interventi continui da parte della controllante”.

INVESTIMENTI DIMEZZATI – “Ecco perché la domanda successiva, cioè quella che faranno le nuove proprietà straniere a Milano, diventa interessante… Le avvisaglie di Inter nella coda del mercato, da questo punto di vista, sono particolarmente interessanti, tanto è vero che l’Inter si è issata all’undicesimo posto, come spesa, nonostante negli ultimi anni abbia cercato soprattutto soluzioni a lungo investimento. La Roma americana (201 milioni) e il Napoli di Aurelio De Laurentiis (200) hanno speso più o meno lo stesso e forse non è un caso che negli ultimi anni abbiano ottenuto dei risultati analoghi. E il Milan (ultima delle big italiane) ne ha spesi 156: a dimostrazione di come sia calato anche il potere di acquisto dei rossoneri e che la voglia di rivalsa in mano ai cinesi dovrà essere incanalata nei giusti binari”.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.