Mancini voleva un mercato da usato sicuro – CdS

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6 luglio 2016, 10:53
Mancini

Il “Corriere dello Sport” scrive che il principale motivo di agitazione di Roberto Mancini è legato al mercato. Il tecnico si aspettava una linea diversa e ora è assalito dai dubbi.

SUMMIT IERI – Un summit di mercato di ieri alla Pinetina tra il ds Ausilio, cfa Gardini e il tecnico Mancini ha fatto capire che l’Inter che sta nascendo, al di là del valore finale, non è quella che l’allenatore di Jesi aveva in mente due mesi fa, quando ancora Thohir era proprietario della maggioranza, o solo una settimana fa, quando si è presentato all’incontro con i nuovi proprietari del Suning. Il “Corriere dello Sport” scrive che questo è alla base dei malumori del tecnico.

LINEA SOCIETARIA DIVERSA – Mancini ha intuito da qualche giorno che non avrà i suoi pupilli Yaya Touré e Pablo Zabaleta, i giocatori di esperienza e classe avuti nel suo City vincente: troppo in là con gli anni, troppo costosi a livello di stipendio, troppo difficili da inserire in un progetto futuribile come quello che il Suning ha varato. Ieri ne ha avuto l’ennesima conferma e oggi partirà per Riscone di Brunico senza il sorriso sulle labbra.

ANCHE CANDREVA BOCCIATO – Secondo Mancini serviva un mercato più rischioso, più orientato all’usato sicuro, ai giocatori di classe capaci di dare garanzie di successo come Touré e Zabaleta. Che non arriveranno. Idem per Candreva che aveva indicato come obiettivo sensibile per la fascia destra, ma che è stato scartato sia per le richieste di Lotito sia per l’età del bianco- celeste (29 anni e mezzo).